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Mistretta, truffa del “finto Carabiniere”: arrestato 32enne catanese

MISTRETTA (ME) – È finita con un arresto la truffa messa in atto ai danni di una 63enne di Mistretta, raggirata con il collaudato stratagemma del “sedicente Carabiniere”. I Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno fermato un 32enne di origini catanesi, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

La donna, nella mattinata, aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, spacciandosi per un militare dell’Arma, le aveva raccontato che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e che serviva un’ingente somma di denaro per coprire spese legali e risarcimenti. Poco dopo, un individuo si è presentato alla sua abitazione convincendola, con raggiri e pressioni psicologiche, a consegnare contanti e monili in oro per un valore complessivo di circa 10.000 euro.

A insospettirsi è stato il marito della vittima, che ha avvisato il figlio; quest’ultimo ha immediatamente contattato i Carabinieri di Mistretta, attivando il dispositivo di emergenza che l’Arma mette in campo in casi di questo tipo. Diverse pattuglie sono state inviate nella zona e, grazie alla tempestività dell’intervento, i militari sono riusciti a individuare e bloccare il 32enne, che aveva ancora con sé un sacchetto contenente 5.000 euro in contanti e vari gioielli in oro, sottratti poco prima alla donna.

Il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e condotto alla Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. L’episodio conferma l’impegno costante dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina nel contrasto alle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. L’Arma ricorda l’importanza, per gli anziani e per chiunque si trovi in situazioni sospette, di contattare immediatamente il 112 NUE, soprattutto quando non è possibile raggiungere tempestivamente un familiare.