Trappeto, inaugurata la nuova scuola dedicata a Fratel Biagio Conte: giornata storica per la comunità
Trappeto. La Sicilia ha la sua prima scuola intitolata a Fratel Biagio Conte, e si trova nel cuore di Trappeto. Una giornata di festa, gioia e forte partecipazione ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo plesso di via Milano, riaperto dopo circa 23 anni e completamente ristrutturato grazie a un importante investimento pubblico. L’evento ha coinciso con l’avvio dell’anno scolastico, regalando agli alunni il loro primo giorno di scuola in un edificio moderno, sicuro e profondamente simbolico.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità: il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco Santo Cosentino con l’intera Giunta, l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, l’on. Carolina Varchi, il deputato regionale Marco Intravaia, l’arcivescovo di Monreale monsignor Gualtiero Isacchi, il dirigente del Provveditorato agli Studi di Palermo Bernardo Moschella, il dirigente scolastico Benedetto Lo Piccolo, la consigliera metropolitana Vanessa Costantino, il vice prefetto vicario Patrizia Adorno, il parroco don Filippo Caiola, oltre a tanti sindaci del comprensorio e rappresentanti civili e militari. Una comunità intera riunita per celebrare un momento storico.
Dopo il taglio del nastro e la benedizione impartita dall’arcivescovo, le autorità hanno visitato il plesso, impreziosito da un murale dedicato a Biagio Conte, realizzato dal docente Peppe Vaccaro, che campeggia sulla facciata laterale dell’edificio.
Nel suo intervento, il presidente Schifani ha espresso profonda soddisfazione: «Questa scuola porta il nome di un uomo esemplare per il patrimonio umano e morale che ci ha lasciato. È anche la testimonianza di una sinergia fortissima tra Stato e Regione, nella quale ho sempre creduto. Iniziare la settimana così è una spinta a fare sempre di più, a far crescere questa regione». Schifani ha sottolineato l’importanza di garantire ambienti scolastici moderni e climatizzati, affinché i ragazzi possano studiare serenamente e non soffrire il caldo, assimilando valori come quelli trasmessi da Fratel Biagio: pensare agli ultimi, ai poveri, a chi non ce la fa.
Il sindaco Cosentino ha evidenziato il valore identitario dell’edificio: «Per tante generazioni questa scuola è stata un luogo di memoria e affetti. Oggi ricuciamo la nostra storia e ci proiettiamo nel futuro. Intitolare la scuola a Biagio Conte significa trasformare queste aule in un faro di istruzione e coscienza civile». Cosentino ha ringraziato le amministrazioni precedenti, l’ufficio scolastico, i tecnici comunali e le istituzioni regionali per il sostegno.
Il deputato regionale Intravaia ha definito la giornata «un momento di grande festa», sottolineando la rarità di inaugurare un nuovo edificio scolastico proprio all’inizio dell’anno. L’on. Varchi ha ricordato l’importanza di intervenire sulle strutture scolastiche per garantire sicurezza e contrastare la dispersione. L’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Salvatore Orlando ha parlato di un «manifesto pedagogico» dedicato ai bambini, mentre il dirigente Lo Piccolo ha ribadito il valore dell’accoglienza come principio educativo. Infine, don Pino Vitrano, cofondatore della Missione di Speranza, ha ricordato la figura di Fratel Biagio e la sua scelta di dedicare la vita agli ultimi.
Il plesso, che fa capo all’Istituto comprensivo “Rettore F. Evola”, era stato chiuso nel 2005 per gravi problemi strutturali. Oggi, dopo un lungo percorso amministrativo e due finanziamenti — 970 mila euro nel 2011 per il consolidamento e il rifacimento del tetto, e 2 milioni di euro nel 2023 per il completamento e l’efficientamento energetico tramite fondi Pnrr — la scuola è stata completamente riqualificata: impianti interni rifatti, climatizzazione, sicurezza, sostenibilità. Ospiterà 200 alunni della primaria e della secondaria di primo grado, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità.



Giornalista
