Facebook e Instagram ci tengono incollati !! L’Europa punta il dito: “Sono progettati per creare dipendenza”
Scroll infinito, video che partono da soli, notifiche a raffica. Se ogni tanto vi ritrovate a dire “ancora cinque minuti” e un’ora dopo siete ancora lì, per Bruxelles non è solo una vostra debolezza. Potrebbe essere una precisa scelta di design.
Chi non ha mai aperto Instagram “solo per controllare un messaggio” e si è ritrovato, quaranta minuti dopo, a guardare il video di un procione che lava lo zucchero filato? Secondo la Commissione europea, il problema non siamo (solo) noi. L’Unione Europea ha infatti messo Meta nel mirino, sostenendo che Facebook e Instagram sarebbero stati progettati per rendere difficile smettere di usarli, violando così il Digital Services Act (DSA), il regolamento europeo che impone alle grandi piattaforme di limitare i rischi per gli utenti.

Il colpevole? Lo scroll che non finisce mai
Nel mirino di Bruxelles finiscono alcune delle funzioni che ormai consideriamo normali:
- lo scroll infinito;
- i video in autoplay;
- le notifiche push;
- Reel e Storie che si susseguono senza tregua;
- gli algoritmi che sembrano conoscere i nostri gusti meglio dei nostri amici.
Da sole possono sembrare innocue. Insieme, secondo la Commissione, diventano una macchina perfetta per trattenere gli utenti davanti allo schermo il più a lungo possibile. La preoccupazione principale riguarda il cosiddetto design che crea dipendenza. Non si tratta semplicemente del tempo trascorso online, ma del modo in cui le piattaforme spingono continuamente a restare connesse. Secondo Bruxelles, Meta non avrebbe valutato adeguatamente gli effetti combinati di tutte queste funzioni, soprattutto sui soggetti più vulnerabili: bambini, adolescenti e persone più esposte ai meccanismi della dipendenza digitale.
Tra gli aspetti contestati c’è anche l’utilizzo notturno dei social da parte dei minori, che potrebbe compromettere il sonno e favorire comportamenti problematici. Secondo la Commissione Europea “I rimedi di Meta non bastano”. La vicepresidente Henna Virkkunen, è stata molto chiara: la tutela della salute fisica e mentale deve diventare una priorità per le piattaforme digitali. Secondo Bruxelles, gli strumenti oggi disponibili – come i promemoria sul tempo trascorso online, i controlli parentali e le impostazioni di benessere digitale – sono troppo facili da ignorare. In pratica? Se il telefono ti suggerisce di fare una pausa e tu puoi chiudere il messaggio con un semplice tocco… la pausa resta solo un’idea.
Per questo la Commissione si aspetta modifiche ben più incisive, come:
- autoplay disattivato di default;
- fine dello scroll infinito;
- pause obbligatorie nell’utilizzo;
- algoritmi meno orientati a massimizzare il tempo trascorso sulla piattaforma.

Meta si difende
L’azienda respinge le accuse e ricorda di aver introdotto numerose misure di protezione, soprattutto per gli adolescenti. Tra queste ci sono i nuovi account dedicati ai teenager, limiti automatici all’utilizzo notturno, strumenti di controllo per i genitori e la possibilità di impostare limiti giornalieri di utilizzo. Meta sostiene di condividere l’obiettivo di rendere l’esperienza online più sicura e promette di continuare a collaborare con la Commissione europea. Va precisato che quella annunciata da Bruxelles è una valutazione preliminare, non una decisione definitiva.
Meta avrà ora la possibilità di esaminare gli atti dell’indagine, presentare osservazioni e cercare di dimostrare che le misure adottate siano sufficienti. Se però la Commissione dovesse confermare la violazione del DSA, le conseguenze potrebbero essere pesanti: oltre all’obbligo di modificare il funzionamento delle piattaforme, potrebbe arrivare una sanzione fino al 6% del fatturato mondiale annuo del gruppo.
La vera domanda
La vicenda riapre un dibattito che riguarda tutti: quando restiamo ore davanti allo smartphone, stiamo davvero scegliendo liberamente… oppure qualcuno ha progettato l’app perché sia quasi impossibile smettere? Forse la prossima volta che diremo “solo cinque minuti”, converrà mettere anche una sveglia. Per sicurezza.

