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Castellammare del Golfo, i ragazzi di “Generazione Zeta” presentano Pouf^: «Affrontare i problemi, non cancellarli»

Castellammare del Golfo «Far scomparire tutto quello che non va significherebbe far sparire tutto e tutti: i problemi, ma anche i protagonisti». Da questa riflessione prende forma “Pouf^”, il cortometraggio realizzato dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al laboratorio video del progetto “Generazione Zeta”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e curato dalla cooperativa sociale Terraferma.

Il corto affronta con ironia, leggerezza e creatività il tema delle difficoltà quotidiane e dell’importanza di imparare ad affrontarle, invece di cercare di eliminarle. Nel racconto, con un semplice “Pouf!”, tutto ciò che crea problemi scompare. Ma cosa rimarrebbe se davvero si cancellasse ogni ostacolo? Una domanda che i giovani hanno trasformato in un percorso narrativo originale e coinvolgente.

L’idea è nata dal confronto tra i partecipanti, che hanno potuto raccontare ciò che vorrebbero cambiare nella loro realtà e immaginare possibili soluzioni. Un laboratorio che ha permesso loro di esprimersi, ascoltarsi e sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie, trasformando il tempo libero estivo in un’occasione di crescita e partecipazione. Il percorso è stato guidato dal videomaker e regista Andrea Marchese. La conclusione del progetto è stata celebrata con la proiezione del cortometraggio al Teatro Apollo-Guadagno, nell’ambito del CICI Film Festival. Al termine, il sindaco Giuseppe Fausto e Nina Grillo, in rappresentanza della cooperativa Terraferma, hanno consegnato gli attestati ai giovani protagonisti.

«Dopo aver avviato nelle scuole il supporto psicologico e la formazione dei docenti, abbiamo voluto affrontare le difficoltà che i nostri ragazzi vivono nel rapporto tra loro e con gli adulti, promuovendo anche un approccio più sano alle nuove tecnologie» afferma Nina Grillo, presidente della cooperativa Terraferma, attiva da oltre dieci anni in progetti di accoglienza, inclusione e sostegno a minori e persone a rischio emarginazione. «Attraverso il cinema abbiamo scelto un linguaggio accessibile, che permettesse ai giovani di raccontare ciò che avrebbero voluto cambiare. Grazie al regista Marchese hanno potuto sperimentare e confrontarsi in un percorso creativo che, crediamo, sia stato utile anche dal punto di vista umano e relazionale».

Il sindaco Giuseppe Fausto ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio: «La consegna degli attestati è un modo per dire grazie ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato e agli operatori che li hanno accompagnati. È un progetto che valorizza la partecipazione giovanile e la sinergia tra Comune e cooperativa Terraferma, impegnata da anni in interventi di inclusione sociale».

Il regista Andrea Marchese ha evidenziato l’entusiasmo dei giovani: «Il processo creativo è stato ancora più coinvolgente perché i ragazzi hanno potuto esprimere le loro idee, confrontarsi e trasformarle in una storia». Il laboratorio rientra nel progetto “Generazione Zeta”, coordinato dalla cooperativa Terraferma e attivo nei territori di Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi-Segesta, grazie alla collaborazione tra diversi soggetti istituzionali e del terzo settore: ASP Trapani, Comune di Castellammare, associazione EURO, associazione IST, l’IC “Francesco Vivona” di Calatafimi-Segesta e l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo.

Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e Coesione”, il progetto punta a promuovere il protagonismo giovanile, l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze utili per affrontare le sfide del presente e del futuro.