Mazara, via libera al piano delle opere pubbliche: spicca il maxi collettore da 16 milioni
MAZARA DEL VALLO – Un massiccio pacchetto di investimenti strutturali per ridisegnare la viabilità, la tutela ambientale e i servizi sociali della città. La Giunta municipale di Mazara del Vallo ha approvato lo schema del Programma triennale dei lavori pubblici per il periodo 2027-2029. Per il solo elenco annuale del 2027 sono state inserite opere per un ammontare complessivo che supera i 50 milioni di euro. Le fonti di finanziamento saranno coperte per la quasi totalità da risorse nazionali, regionali e da compensazioni ambientali, mentre le casse comunali parteciperanno con circa 1 milione e 600mila euro.
Il maxi progetto fognario e la depurazione
L’opera cardine del piano 2027, con un importo che supera la soglia di rilevanza europea, è la ristrutturazione del collettore delle acque nere dal centro storico al depuratore di Bocca Arena, un intervento da ben 16,8 milioni di euro che vede come soggetto attuatore il Commissario straordinario unico per la depurazione. Al completamento del medesimo impianto di contrada Bocca Arena sono stati destinati altri 3 milioni di euro.
Difesa della costa e Waterfront
Una fetta consistente dei finanziamenti stanziati o in attesa di erogazione nell’ambito del Fua (Functional Urban Area) riguarderà il riassetto del litorale e delle infrastrutture urbane. Erosione costiera: 2,5 milioni dal Ministero dell’Interno per il lungomare Fata Morgana e altri 2,5 milioni per i lungomari Hopps e San Vito, a cui si sommano due specifici stralci regionali da 1,4 milioni e 489mila euro.
Porto e Waterfront: stanziati 3,6 milioni per la riqualificazione urbanistica della riva est del fiume Mazaro e 2,9 milioni per la nascita di un Hub di interscambio con aree bus e ristoro vicino al Porto nuovo. In agenda anche un ponte ciclopedonale sul Mazaro da 2,2 milioni a completamento della pista ciclabile.
Sociale e beni confiscati
Sotto il profilo della rigenerazione urbana e del sociale spicca l’adeguamento del complesso Filippo Corridoni (1,4 milioni) per la creazione di un centro ludico giovanile, la valorizzazione dell’area tra il fiume e la Casbah (fondi Pon Metro Plus) e il recupero di un immobile confiscato alla mafia in via Lorenzo il Magnifico (2,3 milioni), destinato a diventare un polo di alloggi sociali per categorie fragili. Previsti inoltre fondi comunali per l’abbattimento delle barriere architettoniche (200mila euro) e per la realizzazione di un rifugio sanitario (200mila euro). Il faldone passerà adesso al vaglio definitivo del Consiglio comunale insieme al Dup e al Bilancio di previsione.

Giornalista
