Acireale, fuga tra gli agrumeti e spari in strada: denunciati tre uomini di Paternò. Vigilantes indagato per eccesso colposo di legittima difesa
ACIREALE (CT) – Una notte di tensione nelle campagne acesi, dove un tentato furto di agrumi si è trasformato in una fuga pericolosa tra le strade affollate di rientri dal mare, culminata con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Determinante l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Acireale, che in poche ore hanno ricostruito l’intera vicenda e individuato tutti i presunti responsabili.
Il furto nei limoneti di Scillichenti
Secondo la ricostruzione dei militari, alcuni uomini si sarebbero introdotti in un fondo agricolo della frazione di Scillichenti con l’obiettivo di rubare un consistente quantitativo di limoni della varietà Verdello. A sorprendere i ladri sarebbe stato il proprietario del terreno, una guardia particolare giurata di 65 anni, residente ad Acireale.
L’inseguimento e gli spari
Accortosi del furto, il vigilantes avrebbe deciso di inseguire le autovetture utilizzate dai malviventi. Durante le concitate fasi della fuga, lungo strade trafficate da persone che rientravano dal mare, l’uomo avrebbe esploso due colpi di pistola a scopo intimidatorio, colpendo uno dei veicoli in fuga. L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei Carabinieri, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato gli accertamenti.
Tre denunciati per furto aggravato
Grazie a una tempestiva attività investigativa, i militari sono riusciti a rintracciare e denunciare tre uomini di Paternò, rispettivamente di 49, 33 e 32 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine. Sulla base degli indizi raccolti – da verificare in sede giudiziaria – i tre sono ritenuti responsabili del furto aggravato di circa 150 kg di limoni. Sequestrate anche le due autovetture utilizzate per la fuga, entrambe prive di copertura assicurativa.
Il vigilantes denunciato
Il proprietario del fondo, invece, è stato denunciato per eccesso colposo di legittima difesa, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone. L’arma utilizzata, una pistola semiautomatica cal. 9×19 legalmente detenuta, è stata sequestrata insieme al munizionamento.
Indagini rapide e nessun ferito
Grazie ai rilievi tecnici e alle immediate attività investigative, i Carabinieri hanno fatto piena luce sull’episodio in poche ore, evitando che una situazione già delicata potesse degenerare ulteriormente. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita.
Presunzione di innocenza
Tutti i soggetti coinvolti sono, allo stato, soltanto indagati. La loro posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, valido fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornalista
