Addio a Pippo Baudo, maestro della televisione italiana
Roma – 16 agosto 2025. Si è spento a Roma, all’età di 89 anni, Pippo Baudo, uno dei volti più iconici della televisione italiana. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo ha rappresentato per oltre mezzo secolo il simbolo del piccolo schermo, capace di trasformare ogni programma in un evento nazionale. Debuttante negli anni Sessanta, è stato protagonista di trasmissioni storiche come Settevoci, Canzonissima, Fantastico e Domenica In. Ma il suo nome resta legato soprattutto al Festival di Sanremo, che ha condotto per 13 edizioni, tra il 1968 e il 2008, stabilendo un primato tuttora imbattuto.
Baudo è stato anche un grande talent scout, lanciando artisti come Lorella Cuccarini, Heather Parisi e Michelle Hunziker. Con il suo stile inconfondibile, fatto di professionalità, eleganza e capacità di improvvisazione, ha saputo conquistare generazioni di spettatori, segnando la storia della Rai e dell’intrattenimento italiano. Negli ultimi anni aveva ridotto le apparizioni pubbliche a causa di problemi di salute. La notizia della sua morte è stata confermata dal legale di famiglia, Giorgio Assumma.
Il cordoglio
Numerose le reazioni di dolore. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricordato Baudo come “un figlio illustre della Sicilia che ha portato con orgoglio le sue radici in tutta Italia”. Per il deputato regionale Marco Intravaia, “se ne va un pezzo di storia, un genio innovatore della televisione”.
Anche Catania, sua città natale, lo ha voluto omaggiare attraverso le parole del sindaco Enrico Trantino e del presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, che lo hanno definito “ambasciatore della sicilianità e patrimonio artistico e umano della comunità”. Baudo, infatti, aveva legato il suo nome anche al Teatro Stabile di Catania e alla nascita della prima grande emittente isolana, Antenna Sicilia.
Con la sua scomparsa si chiude un’epoca della televisione italiana. L’eredità di Pippo Baudo resta però viva, come testimonianza di un talento capace di unire generazioni davanti allo schermo.
Giornalista
