Partinico: addio a Totò Tranchina, una vita dedicata al lavoro e alla famiglia [IL RICORDO]

La comunità di Partinico dice addio ad uno dei suoi più illustri figli: è venuto a mancare, nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre, all’età di 72 anni, Totò Tranchina. Per oltre quarant’anni, Totò è stato un pilastro e un punto di riferimento insostituibile nel mondo della giustizia. Ha ricoperto con dedizione e professionalità il ruolo di cancelliere, prima presso il Tribunale di Partinico e in seguito al Palazzo di Giustizia di Palermo, lasciando un segno indelebile in chiunque lo abbia conosciuto. La notizia della sua morte ha generato un’ondata di cordoglio, dimostrando quanto fosse stimato e amato da colleghi, avvocati e dalla comunità intera. Una carriera straordinaria, che lo ha reso faro di disponibilità e un mentore nell’ambiente lavorativo. La sua presenza nei tribunali andava ben oltre il semplice adempimento delle mansioni d’ufficio. Totò, figura professionale di rara sensibilità e benevolenza, non sarà facile dimenticarlo: era accogliente, quasi familiare, sempre pronto a offrire una parola di conforto, un consiglio esperto o una mano tesa, diventando un vero e proprio punto di riferimento per i colleghi più giovani e un alleato fidato per gli avvocati, oltre ad offrire la sua brillante preparazione all’interno di uno studio notarile molto conosciuto in città. Le sue competenze e la sua umanità hanno contribuito a rendere più leggero il carico di un lavoro spesso gravoso, lasciando un’eredità di professionalità e valori umani rara al giorno d’oggi. Ma è con maggiore intensità che, l’impegno e la dedizione di Totò Tranchina, si riflettevano nella sua vita privata. È stato un marito e un padre amorevole e presente, un faro guida per la sua famiglia. La sua unione con la moglie era una vera e propria simbiosi, una vita trascorsa in profonda armonia e intesa reciproca. Con i figli, ha dimostrato di essere una figura di supporto incondizionato, incoraggiando le loro aspirazioni e i loro sogni. È stato lui a infondere nella figlia Tiziana la passione per il mondo del diritto, descrivendole con vivida emozione le arringhe degli avvocati e spingendola a intraprendere con successo la carriera forense. Con la stessa premura, sostegno e senso di responsabilità ha sostenuto il figlio, assecondando con orgoglio la sua scelta di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Una vita davvero impeccabile, quasi impossibile da replicare, ma arrestata da una malattia improvvisa e spietata che ha interrotto bruscamente la sua esistenza, portandolo via in pochissimo tempo. Nonostante il dolore e la sofferenza, Totò ha affrontato la sua battaglia con una dignità e un riserbo ammirevoli, senza mai proferire un lamento, soprattutto con i propri affetti più cari a cui, con difficoltà, cercava di nascondere ogni suo dolore per non arrecare ulteriori sofferenze. Ha lottato fino all’ultimo, ma alla fine, “troppo stanco”, ha deposto le armi con il rispetto e la discrezione che lo hanno sempre contraddistinto, andandosene “in punta di piedi”, troppo presto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio e il suo ricordo, fatti di gentilezza, dedizione e amore, rimarranno per sempre vivi nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Questa mattina, in Chiesa Madre a Partinico, l’ultimo saluto con una grande partecipazione della comunità che ha voluto omaggiare quest’uomo straordinario. La famiglia, profondamente commossa e grata per il grande affetto ricevuto, ha voluto ringraziare sentitamente tutti coloro che sono intervenuti. Una folla composta da parenti, amici, colleghi di tribunale, e rappresentanti di diverse istituzioni ha voluto rendere omaggio alla sua memoria. Tra i ringraziamenti, la famiglia sente di menzionare lo studio notarile Di Vitale, con cui Totò collaborava egregiamente, il personale dell’ufficio di prevenzione di Partinico, la Compagnia dei Carabinieri di Partinico, il Comando Gruppo Carabinieri di Monreale, il gruppo “Dancing” e tutti i colleghi del Foro, non solo di Partinico. Un ringraziamento speciale anche al sindaco di Partinico, Pietro Rao, e a tutta l’amministrazione comunale che hanno mostrato la loro vicinanza con messaggi di cordoglio. Questo caloroso abbraccio ha dimostrato quanto Totò Tranchina fosse un punto di riferimento. L’abbraccio caloroso e commosso della sua gente è stato il segno tangibile di quanto Totò Tranchina fosse una figura amata da tutti. La sua vita, segnata da dedizione al prossimo e profondo senso del dovere, non si è conclusa con la sua dipartita, ma continua a vivere nell’esempio che ha lasciato, un’eredità di affetto e rispetto che il tempo non potrà mai cancellare.
Dalla nostra redazione, sentite condoglianze alla famiglia Tranchina.
Giornalista pubblicista
