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Aeroporto di Palermo, lavoratori senza spazi dignitosi: scatta lo stato di agitazione dei sindacati

PALERMO – Esplode la protesta dei lavoratori delle società di handling dell’aeroporto Falcone Borsellino, costretti – secondo le organizzazioni sindacali – a operare senza spazi adeguati per consumare i pasti, cambiarsi e custodire i propri effetti personali. A denunciarlo sono le segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporto Aereo, che parlano di una situazione «non più tollerabile».

A rappresentare il disagio sono Fabio Lo Monaco (FILT CGIL), Concetta Arduino (FIT CISL), Giuseppe Baglione (UILTRASPORTI) e Domenico De Cosimo (UGL Trasporto Aereo). I sindacalisti sottolineano come il personale front‑line e flight line, quotidianamente a contatto con i passeggeri, sia oggi privo di locali di refezione e spogliatoi con armadietti personali.

«Pasti consumati in luoghi non idonei»

Secondo le sigle, molti lavoratori sarebbero costretti a mangiare in spazi improvvisati e non conformi alle norme igienico‑sanitarie, senza la possibilità di cambiarsi o di riporre in sicurezza divise e DPI. Una condizione che, denunciano, viola le norme su salute, sicurezza e igiene sul lavoro, con possibili ripercussioni anche sulla sicurezza operativa dello scalo.

La richiesta: «Intervengano Gesap ed Enac»

I sindacati chiedono un intervento immediato da parte di Gesap ed Enac, ciascuno per le proprie competenze, affinché vengano garantiti spazi adeguati, dignitosi e conformi alla normativa per tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’handling.

Stato di agitazione e procedure di raffreddamento

In assenza di risposte concrete, le organizzazioni hanno proclamato lo stato di agitazione e avviato le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge, riservandosi ulteriori iniziative se la situazione non dovesse sbloccarsi.