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Agira, la Polizia di Stato incontra gli studenti: formazione su bullismo, cyberbullismo e cyber crime

AGIRA (EN) – Una mattinata dedicata alla cultura della legalità e alla sicurezza digitale quella che si è svolta il 15 aprile presso l’Istituto Comprensivo Statale “G. Giusti Sinopoli”. Gli alunni della scuola primaria hanno partecipato a un incontro formativo organizzato dalla Polizia di Stato, con la presenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Enna. L’iniziativa rientra nel percorso di collaborazione tra istituzioni scolastiche e forze dell’ordine, volto a promuovere tra i più giovani un uso responsabile della rete e comportamenti rispettosi, sia online che offline.

Bullismo, cyberbullismo e deepfake: i temi affrontati

Durante l’incontro, il Dirigente del Commissariato, dr. Francesco Muffoletto, insieme agli operatori della Sezione Cibernetica, ha illustrato ai ragazzi i principali rischi legati al mondo digitale, affrontando: bullismo e cyberbullismo, manipolazioni digitali e deepfake, rischi del cyber crime, uso corretto e consapevole dei social network. Gli agenti hanno spiegato come un comportamento superficiale online possa esporre i minori a situazioni pericolose, sottolineando l’importanza di chiedere aiuto agli adulti di riferimento e di non sottovalutare mai segnali di disagio. Ampio spazio è stato dedicato al fenomeno dei deepfake, una tecnologia sempre più diffusa che permette di alterare volti e voci tramite intelligenza artificiale, con potenziali conseguenze sulla privacy e sulla reputazione.

Domande, curiosità e consigli pratici

L’incontro si è concluso con un vivace confronto tra studenti e operatori della Polizia. I ragazzi hanno posto numerose domande, mostrando interesse e consapevolezza crescente sui temi trattati. Gli agenti hanno fornito consigli concreti per navigare in rete in modo sicuro e responsabile. L’iniziativa conferma l’impegno della Polizia di Stato nel promuovere tra i giovani una cultura della legalità, della prevenzione e del rispetto reciproco. Un lavoro che passa anche dalla scuola, luogo privilegiato per educare le nuove generazioni a un uso sano e consapevole delle tecnologie.