Agrigento, eseguite misure cautelari dopo la decisione della Cassazione
AGRIGENTO – La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari divenute definitive dopo il rigetto dei ricorsi in Cassazione. In carcere è finito il titolare di un’agenzia d’affari, indagato per un ampio ventaglio di reati, tra cui favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso, corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e concorso in riciclaggio e autoriciclaggio.
Contestualmente, una Ispettrice della Polizia Locale di Porto Empedocle è stata sospesa per sei mesi dall’esercizio del pubblico ufficio per ipotesi di falso.
Le misure rappresentano l’esito dell’indagine della Squadra Mobile di Agrigento sulla gestione irregolare delle pratiche di cittadinanza italiana “iure sanguinis” per cittadini brasiliani, che ha portato al deferimento di 23 persone per reati di corruzione, falso e riciclaggio.
Gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva, come previsto dal principio di presunzione di innocenza.

Giornalista
