Alcamo, 50 anni dalla Strage di Alcamo Marina: l’Arma ricorda Falcetta e Apuzzo
ALCAMO (TP) – Nel giorno del 50° anniversario della Strage di Alcamo Marina, l’Arma dei Carabinieri di Trapani ha commemorato la memoria dell’Appuntato Salvatore Falcetta e del Carabiniere Carmine Apuzzo, barbaramente uccisi il 27 gennaio 1976 nella casermetta “Alkamar”. Una vicenda che, a mezzo secolo di distanza, resta una delle pagine più oscure e dolorose della storia repubblicana. La cerimonia si è svolta presso la Chiesa Maria SS. della Stella, dove è stata celebrata una Santa Messa officiata dal Vescovo di Trapani, S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, insieme al Cappellano Militare Don Salvatore Falzone. Presenti le autorità civili e militari, i familiari dei caduti e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Alcamo.
La notte dell’eccidio
Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976, i due militari – il diciannovenne Carmine Apuzzo, originario della Campania, e il trentacinquenne Salvatore Falcetta, di Castelvetrano – furono sorpresi nel sonno da ignoti malviventi che si introdussero nella casermetta dopo aver forzato la porta con una fiamma ossidrica. La tragica scoperta avvenne all’alba: gli uomini della scorta dell’allora segretario del MSI Giorgio Almirante, transitando lungo la statale che costeggia Alcamo Marina, notarono la porta divelta e, entrati nei locali, trovarono i corpi senza vita dei due Carabinieri. A distanza di cinquant’anni, gli autori dell’efferato agguato restano tuttora ignoti.
Il ricordo e l’impegno della comunità
Al termine della celebrazione eucaristica, è stata deposta una corona di alloro presso la stele che ricorda l’eccidio. Un gesto semplice ma carico di significato, per onorare due giovani servitori dello Stato caduti in circostanze mai chiarite. Dal 2016, il lungomare di Alcamo Marina porta il nome dei due Carabinieri, affinché la loro memoria resti viva nella comunità e nelle nuove generazioni.

Giornalista
