Alcamo Marina: Il Ricordo di Falcetta e Apuzzo a 50 Anni dalla Strage

A mezzo secolo di distanza, il dolore per la Strage della Casermetta resta una ferita aperta, ma anche un simbolo di memoria condivisa. Nella mattinata di oggi, Alcamo Marina si è fermata per onorare il sacrificio dei carabinieri Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo, i due giovani militari trucidati il 27 gennaio 1976 mentre svolgevano il proprio dovere.

La commemorazione ha visto una partecipazione sentita, segnata dal desiderio delle istituzioni e della cittadinanza di stringersi attorno alle famiglie delle vittime in un abbraccio che attraversa i decenni.

La Cerimonia: tra Fede e MemoriaIl momento di raccoglimento è iniziato presso la Chiesa Santissima Maria della Stella. Qui, il Vescovo Pietro Maria Fragnelli ha officiato la celebrazione eucaristica, sottolineando nelle sue parole l’importanza del servizio e il valore civile del sacrificio dei due giovani carabinieri.

Al termine della funzione, un corteo silenzioso si è mosso a piedi verso la stele commemorativa, luogo simbolo dell’eccidio. In un clima di profonda commozione, le autorità civili e militari hanno osservato un minuto di silenzio solenne, interrotto solo dalle note del silenzio d’ordinanza, prima della deposizione di una corona di fiori ai piedi del monumento.

L’Amministrazione comunale di Alcamo ha voluto testimoniare con forza la propria presenza. Alla cerimonia hanno preso parte: Domenico Surdi, Sindaco di Alcamo, Alberto Donato, Vicesindaco, Saverio Messana, Presidente del Consiglio Comunale e Vito Lombardo, Assessore alla Viabilità.

> “Ricordare Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo non è solo un atto dovuto, ma un impegno morale verso chi ha pagato con la vita la difesa della legalità e dello Stato.”>
La strage della casermetta di Alcamo Marina rimane una delle pagine più buie e ancora oggi discusse della cronaca italiana, ma cerimonie come quella odierna ribadiscono che il tempo non può né deve scalfire il valore della memoria storica.

Direttore Responsabile
