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Alla scoperta dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e del Direttore Pascual Cabanes in vista dell’importante appuntamento di Domenica 01 Ottobre presso l’atrio del Palazzo dei Carmelitani di Partinico

Si è già parlato sommariamente ieri dell’importante evento di Domenica 01 Ottobre presso l’atrio del Palazzo dei Carmelitani di Partinico, protagonista l’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta dal maestro Pascual Cabanes.

Oggi si vuole offrire qualche dettaglio sull’evento, che merita indubbiamente l’attenzione non solo degli appassionati di musica classica, ma in genere di tutti gli amanti del senso estetico, del bello.

Partiamo dall’Orchestra, che fu istituita nel 1951 attraverso una legge regionale, ma che solo nel 1958 fu completata a livello di musicisti iniziando una notevole attività concertistica.

I primi concerti sinfonici furono diretti a Palermo da Georges Sebastian e da Jean Martinon. Subito dopo, l’Orchestra prese parte alle celebrazioni del centenario di Puccini a Torre del Lago. Un anno dopo il primo concerto, il direttore artistico, Ottavio Ziino, diede vita alle “Giornate di Musica Contemporanea” fornendo un apporto decisivo alla cultura ed al gusto musicale del pubblico palermitano. Nel 1960 fu avviata una collaborazione con le “Settimane Internazionali di Nuova Musica” che negli anni Settanta resero Palermo il centro internazionale di riferimento della cosiddetta avanguardia post-darmstadtiana.

La Sinfonica è stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Herbert Albert, John Barbirolli, Ernest Bour, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Antal Dorati, Vittorio Gui, Efrem Kurz, Ferdinand Leitner, Pierre Monteux, Herman Scherchen, Riccardo Muti. In anni più recenti ha ospitato, tra gli altri, Rudolf Barshai, Gary Bertini, Riccardo Chailly, Janzug Kakhidze, Emanuel Krivine, Alain Lombard, Peter Maag, Daniel Oren, Zoltan Pésko, Georges Prêtre, Hubert Soudant, Franz Welser Most, Fruhbeck de Burgos, Michel Plasson, Gunther Neuhold, Yuri Temirkanov, Lothar Koenigs.

A dirigere l’Orchestra Domenica prossima sarà invece Pascual Cabanes , spagnolo, sicuramente uno dei più acclamati giovani direttori d’orchestra a livello Europeo, avendo diretto orchestre oltre che nella sua terra natia anche in Italia, Polonia, Portogallo, Bulgaria e Egitto. Cabanes ha vinto le edizioni del 2020 e 2022 del concorso per orchestre della Comunità Valenciana.

Tra le sua collaborazioni in Italia, oltre all’Orchestra Sinfonica Siciliana, vanno citate quella con la Camerata Strumentale Siciliana e l’Orchestra intitolata al grande compositore di epoca barocca Benedetto Marcello.

Veniamo ora al repertorio proposto.

Si tratta di due sinfonie, una delle quali è conosciutissima al grande pubblico grazie al primo movimento la cui melodia è immediatamente riconoscibile. Ed in effetti la Sinfonia n. 40 in Sol minore Kv 550 composta da Wofgang Amadeus Mozart è considerata il prototipo del concetto di sinfonia, assieme all’altrettanto celebre Sinfonia n. 5 di Ludwig Van Beethoven. Mozart compose questa sinfonia nel 1788, a 32 anni di età. Si tratta di una delle sue opere più mature ed assieme alle sinfonie n. 39 e 41 “Jupiter”, rappresenta il testamento spirituale in ambito sinfonico del genio salisburghese.

La seconda sinfonia proposta è la straordinaria “Sinfonia n. 7, in La Maggiore” di Ludwig Van Beethoven, composta tra l’autunno del 1811 e il giugno del 1812. Con la Settima Sinfonia in la maggiore è l’idea di armonia, di «gioia», che conquista Beethoven. Dopo gli impeti bellicosi della Quinta l’uomo pare raggiungere una nuova compiuta consapevolezza nei riguardi dell’universo, quasi una presa di coscienza nel senso di una rinnovata e ideale sintonia di fronte alle sue leggi eterne.

Richard Wagner, colpito dall’elemento ritmico che, incessante, pervade l’intera partitura, cosi la definì: «Questa sinfonia è l’apoteosi della danza. È la dama nella sua massima essenza, l’azione del corpo tradotta in suoni per così dire ideali».

Credo che questa breve introduzione possa essere da stimolo per assistere ad un evento di grande portata musicale e culturale.