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Allarme diabete di Tipo 1 in Sicilia, l’associazione AGD incontra i deputati ARS. Di Paola (M5S): «Subito fondi ai centri di diabetologia pediatrica»

Palermo – La Sicilia affronta una vera e propria emergenza sanitaria legata al diabete di Tipo 1, con circa 90 mila casi stimati e un’incidenza tra le più alte d’Italia. È quanto emerso durante l’incontro promosso dall’Associazione AGD Sicilia con la deputazione dell’Assemblea regionale siciliana, svoltosi oggi nella sala Pio La Torre.

A intervenire è stato il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’ARS, Nuccio Di Paola, che ha lanciato un appello per un intervento immediato a sostegno dei centri di diabetologia pediatrica. «In Sicilia è emergenza diabete di Tipo 1 – ha dichiarato Di Paola –. I dati sono parziali e non aggiornati, la Regione non riesce a fornire una stima completa. È una piaga sociale che pesa sulle famiglie e sul sistema sanitario. In variazione di bilancio siamo pronti a proporre un emendamento per finanziare i campi terapeutici organizzati dai centri».

Le criticità denunciate da AGD Sicilia

Il presidente dell’associazione, Fabio Badalà, ha evidenziato le gravi lacune del sistema regionale:

  • Il Piano nazionale diabete viene trattato come semplice linea guida
  • I centri di diabetologia pediatrica, istituiti nel 2013, non dispongono del personale previsto
  • Le famiglie sostengono costi elevati per la gestione quotidiana dei figli
  • Mancano risorse per organizzare i campi terapeutici, fondamentali per l’educazione alla gestione della malattia

«Confidiamo nella sensibilità del Parlamento siciliano – ha detto Badalà – affinché si avvii finalmente un percorso condiviso tra Regione e famiglie per colmare anni di ritardi».

La posizione del M5S: «Il governo Schifani non coglie la portata del fenomeno»

I deputati del Movimento 5 Stelle presenti all’incontro – Carlo Gilistro, Stefania Campo, Angelo Cambiano, Roberta Schillaci, Adriano Varrica, Luigi Sunseri – hanno criticato la gestione regionale: «È evidente che il governo Schifani non abbia reale consapevolezza della portata del fenomeno. Occorre agire subito, perché senza nuove risorse i centri non riusciranno a gestire il follow‑up dei nuovi casi che emergeranno con lo screening previsto dalla legge 130/2023». Secondo i parlamentari, lo screening rappresenterà un’occasione storica per censire i nuovi casi di diabete di Tipo 1, individuare precocemente la celiachia, avviare forme di diagnosi predittiva delle malattie autoimmuni.

Una battaglia che coinvolge migliaia di famiglie

All’incontro hanno partecipato anche i deputati Ersilia Saverino (PD) e altri rappresentanti istituzionali, confermando l’ampio interesse politico e sociale sul tema. La richiesta unanime è chiara: rafforzare i centri di diabetologia pediatrica, garantire personale adeguato e sostenere economicamente le famiglie.