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ANCI Sicilia presenta alla Camera una petizione per rivedere il riparto del Fondo di solidarietà comunale

PALERMO – La battaglia di ANCI Sicilia sui criteri di distribuzione del Fondo di solidarietà comunale approda alla Camera dei Deputati. Il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano hanno annunciato la presentazione della petizione n. 1185, con l’obiettivo di chiedere al Parlamento una revisione del metodo di riparto adottato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La petizione può essere sottoscritta online tramite SPID o Carta d’identità elettronica, collegandosi al portale della Camera: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

“Penalizzazione da 200 milioni l’anno per i Comuni siciliani”

Secondo ANCI Sicilia, la quota destinata all’Isola continua a basarsi in larga parte sulla spesa storica e non sui fabbisogni standard, con una penalizzazione stimata in circa 200 milioni di euro annui. Una riduzione che, secondo l’associazione, incide pesantemente sui servizi essenziali, dagli asili nido all’assistenza sociale. «Abbiamo invitato tutti i sindaci a sottoscrivere la petizione e a coinvolgere amministratori e cittadini – affermano Amenta e Alvano –. Il sostegno popolare può favorire la convocazione di un incontro risolutivo al Mef». I vertici dell’associazione ricordano inoltre che l’iniziativa si affianca alla richiesta già avanzata dalla Regione Siciliana, che ha condiviso la battaglia e chiesto un confronto con il governo nazionale.

“Non possiamo accettare trattamenti diseguali”

Amenta sottolinea la necessità di superare definitivamente il criterio della spesa storica: «Non possiamo più accettare che i Comuni della Sicilia siano trattati in modo diseguale. Serve un intervento concreto e immediato per adottare parametri che tengano conto dei reali fabbisogni dei territori». L’auspicio, conclude il presidente, è che il Governo nazionale tenga conto della mobilitazione in corso: «È tempo di dare ai Comuni siciliani le risorse necessarie per garantire pari diritti di cittadinanza».

In foto il presidente Paolo Amenta (destra) e il segretario generale di ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano (sinistra)