Arrestato in Germania Filippo Scuderi, condannato per associazione mafiosa: era irreperibile da febbraio
GEORGSMARIENHÜTTE (GERMANIA) – È stato arrestato in Germania, nella cittadina di Georgsmarienhütte, il 32enne messinese Filippo Scuderi, destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina. L’uomo era stato condannato in via definitiva a otto anni di reclusione e a tre anni di libertà vigilata per il reato di associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.).
🔍 L’inchiesta “Fiori di Pesco” e il clan Brunetto
Il provvedimento scaturisce dall’indagine “Fiori di Pesco”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, che ha documentato l’operatività del clan “Brunetto” di Fiumefreddo di Sicilia nella Valle dell’Alcantara. Le indagini hanno accertato l’esistenza di cellule autonome dedite ad attività estorsive e reati contro il patrimonio, aggravati dal metodo mafioso e dalle finalità di controllo del territorio.
🚨 Latitante da febbraio, rintracciato in Germania
Scuderi era risultato irreperibile dallo scorso febbraio, quando i Carabinieri della Compagnia di Taormina avevano dato esecuzione agli ordini di carcerazione per i condannati dell’inchiesta. Le successive attività investigative, coordinate dalla Procura Generale di Messina e condotte nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, hanno permesso di localizzarlo in Germania, grazie anche al supporto dell’Esperto per la sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino.
👮♀️ Arresto sulla pubblica via e avvio dell’estradizione
Sulla base delle informazioni fornite dai Carabinieri italiani, la Polizia della Bassa Sassonia ha rintracciato e arrestato Scuderi sulla pubblica via. Sono attualmente in corso le procedure per la sua consegna all’Autorità Giudiziaria italiana, dove dovrà scontare la pena residua.
🌐 Un’operazione che conferma l’efficacia della cooperazione internazionale
L’arresto di Filippo Scuderi rappresenta un ulteriore successo nella lotta alla criminalità organizzata e testimonia l’efficacia della collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e tedesche. Un’azione che rafforza la rete europea contro le mafie e riafferma l’impegno delle istituzioni nel contrasto ai sodalizi criminali transnazionali.

Giornalista
