Attacco con droni russi in Polonia, Crosetto: “Violazione gravissima, l’Italia al fianco della Nato”
ROMA – “Stanotte in Polonia si è consumata la più grave violazione dello spazio aereo europeo dall’inizio della guerra: un attacco deliberato con oltre 20 droni russi.” Con queste parole, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato l’incursione avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 settembre, quando una ventina di droni provenienti dalla Federazione Russa hanno violato lo spazio aereo polacco, generando allarme e reazioni immediate da parte delle autorità nazionali e internazionali2.
L’episodio, definito dalle autorità polacche come un “atto di aggressione senza precedenti”, ha portato all’intervento dei caccia polacchi e alleati, all’attivazione dei sistemi radar e alla chiusura temporanea di quattro aeroporti, tra cui quello di Varsavia3. Il premier polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d’emergenza e ha informato il comando NATO, mentre il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha invitato la popolazione a mantenere la calma e seguire le indicazioni ufficiali4.
🎙️ La posizione dell’Italia: Crosetto ha espresso una condanna netta dell’attacco, sottolineando il duplice intento russo: “provocare e testare”. «Mosca sta volutamente alimentando un’escalation che nessuno vuole. È evidente che non ha alcun interesse ad una tregua ed alla pace», ha dichiarato il ministro, aggiungendo: «Esprimo vicinanza al mio omologo Kosiniak Kamysz e a tutto il popolo polacco: l’Italia, insieme agli Alleati della NATO, resta al fianco della Polonia e di ogni Nazione dell’Alleanza Atlantica a difesa della sicurezza e della pace»5.
🇵🇱 Solidarietà internazionale: L’attacco ha suscitato reazioni anche da parte dell’Unione Europea e di altri leader occidentali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “precedente estremamente pericoloso per l’Europa”, mentre la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen ha espresso “piena solidarietà alla Polonia”.
📌 Verso l’Articolo 4 della NATO: La Polonia ha annunciato l’intenzione di invocare l’Articolo 4 del Trattato NATO, che prevede consultazioni tra gli Stati membri in caso di minaccia alla sicurezza di uno di essi. Una mossa che potrebbe aprire la strada a una risposta coordinata dell’Alleanza Atlantica.

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