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Autotrasporto in Sicilia, la rabbia delle imprese: «Pazienza finita, pronti al blocco dei porti»

PALERMO – La tensione nel settore dei trasporti in Sicilia ha raggiunto il punto di non ritorno. Tra rincari incessanti del carburante e promesse delle istituzioni rimaste sulla carta, i vettori dell’isola sono pronti a incrociare le braccia e a fermare la logistica regionale.

A dare voce al profondo disagio della categoria è Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Trasportatori Siciliani, che lancia un ultimatum chiaro alla politica regionale e nazionale: «La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo esaurita. Abbiamo aspettato per mero senso di responsabilità fino ad oggi che il governo nazionale e quello regionale concretizzassero le norme e mantenessero gli impegni presi nell’incontro di aprile. Ad oggi non abbiamo ottenuto nulla se non i continui aumenti di gasolio e le conseguenti ripercussioni economiche alle nostre aziende».

Le accuse alla Regione e al Governo Nazionale: Nel mirino degli autotrasportatori ci sono sia le istituzioni regionali che quelle romane, accusate di ingiustificati ritardi e mancati aiuti:

  • Decreto Caro-Gasolio Regionale: Il Comitato contesta all’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, la mancata emanazione del decreto che avrebbe dovuto sbloccare i contributi destinati alle imprese per compensare il rincaro carburante. «Dall’assessore sono seguiti solo proclami e promesse su giornali e social», attacca Bella.
  • Nodo Sea Modal Shift (Marebonus): A livello nazionale, il ministero si era impegnato a erogare entro luglio la prima annualità del sussidio per il trasporto intermodale. Oltre al mancato pagamento, ad alimentare la rabbia ci sono le voci di un imminente taglio dei fondi stanziati per la seconda annualità della misura.

Ultimatum di 15 giorni I trasportatori contestano quella che definiscono una grave «mancanza di serietà e di rispetto» verso un comparto strategico per l’economia dell’isola. Il Comitato ha già inoltrato una formale richiesta di incontro sia all’assessore Aricò sia al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.

Se non arriveranno risposte concrete entro 15 giorni, il Comitato si riunirà per stabilire la data del blocco totale del trasporto intermodale, fermando le merci in tutti i principali porti siciliani.