Bagheria, il “Pranzo Solidale dei Popoli” unisce 11 comunità del mondo: un messaggio di speranza e umanità
BAGHERIA (PA) – Si è concluso con un forte messaggio di speranza, inclusione e profonda umanità il “Pranzo Solidale dei Popoli”, che lunedì 5 gennaio ha trasformato la palestra del plesso Bagnera in un grande salone delle feste. L’iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, ha riunito attorno a un’unica tavola circa 100 persone, tra cittadini bagheresi in difficoltà e concittadini provenienti da 11 Paesi del mondo: Tunisia, Marocco, Senegal, Cuba, Sudan, Mauritius, Nigeria, Romania, Bangladesh, Gambia e Ucraina. Non un semplice pasto, ma un mosaico di storie, culture e volti, che ha ribadito un principio caro all’amministrazione comunale: in una comunità coesa, nessuno deve sentirsi solo.
Una rete di volontari, laici e religiosi, uniti da un obiettivo comune: rendere la città più vicina alle fragilità delle persone e promuovere una cultura di pace e accoglienza. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle attività che hanno sostenuto il banchetto. Presenti anche l’Imàm di Bagheria e l’arciprete Don Alerio Montalbano, a testimonianza di un dialogo interreligioso che si traduce in gesti concreti di fraternità.
Il sindaco Filippo Maria Tripoli, insieme all’assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore, ha partecipato attivamente all’organizzazione del pranzo e ha espresso gratitudine verso tutti i collaboratori. «Il nostro obiettivo – ha dichiarato Tripoli – è fare in modo che questo non resti un episodio, ma diventi un appuntamento annuale, un momento in cui Bagheria si riconosce come comunità aperta, solidale e capace di prendersi cura dei più fragili».

Giornalista
