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Bagheria, inaugurata la villa “Quarto Savona Quindici”: Schifani e Piantedosi consegnano alla società civile un bene confiscato alla mafia

Bagheria (PA) – Una villa confiscata alla mafia torna a vivere e diventa un luogo di inclusione sociale. È stata inaugurata questa mattina la villa “Quarto Savona Quindici”, bene sottratto alla criminalità organizzata e ristrutturato anche grazie al contributo finanziario della Regione Siciliana. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione, Renato Schifani, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani, al prefetto di Palermo Massimo Mariani e all’assessore comunale Emanuele Tornatore.

Schifani: «Colpire i patrimoni mafiosi è un caposaldo della lotta alla mafia»

Nel suo intervento, Schifani ha sottolineato il valore simbolico e civile dell’iniziativa: «Oggi celebriamo la riconsegna alla società civile di un immobile sottratto alla criminalità organizzata. Colpire i boss nei loro interessi economici è un caposaldo della strategia di contrasto alla mafia. È un insegnamento che viene da uomini come Pio La Torre e Giovanni Falcone». Il presidente ha ricordato il proprio impegno istituzionale nel rafforzamento degli strumenti antimafia, come la stabilizzazione del 41 bis e il sequestro per equivalente, misure che hanno reso più incisiva l’azione dello Stato contro i patrimoni illeciti.

Una villa dedicata alla memoria della scorta di Falcone

La struttura è stata affidata all’associazione “Quarto Savona Quindici”, guidata da Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno degli agenti della scorta di Giovanni Falcone uccisi nella strage di Capaci del 1992. La villa ospiterà un centro estivo per ragazzi con fragilità, trasformando un luogo un tempo legato al potere mafioso in uno spazio di accoglienza, crescita e solidarietà.

Schifani ha aggiunto: «La restituzione di questi luoghi alla comunità è un’operazione di alto valore, un risarcimento concreto per il danno che la mafia ha arrecato alla società. Ringrazio Tina Montinaro per la sua caparbietà e per la difesa della memoria e dei valori di legalità».

L’impegno congiunto delle istituzioni

La presenza del ministro Piantedosi e delle autorità civili e di pubblica sicurezza ha confermato la volontà di mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla criminalità organizzata e sulla valorizzazione dei beni confiscati. A margine dell’inaugurazione, Schifani e Piantedosi hanno avuto un incontro bilaterale sui temi della sicurezza, ribadendo la sinergia tra Regione e Stato in una battaglia che «non può conoscere soste».