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Barcellona Pozzo di Gotto, arrestati due truffatori della “banda dei finti carabinieri”: recuperata la refurtiva

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) – Una vera e propria operazione ad alto impatto investigativo ha portato la Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto all’arresto in flagranza di due persone, ritenute responsabili di una truffa ai danni di un’anziana, messa in atto con il collaudato metodo della “banda dei finti carabinieri”. L’attività, coordinata direttamente dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Verzera, rientra in un piano mirato al contrasto delle truffe contro le fasce più vulnerabili della popolazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due — un uomo del 1993 e una donna del 1989, entrambi originari del catanese — avrebbero contattato telefonicamente la vittima, spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

Con un tono autoritario e convincente, i falsi militari avrebbero sostenuto la necessità di effettuare presunti “riscontri di polizia giudiziaria”, riuscendo così a farsi consegnare denaro e gioielli per un valore di circa 2.000 euro. L’allarme è scattato immediatamente e la risposta operativa è stata rapida e coordinata. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto, con il supporto del Distaccamento di Polizia Stradale, hanno individuato i sospetti e li hanno seguiti lungo la rete viaria. Il blitz decisivo è avvenuto allo svincolo autostradale, dove i poliziotti sono riusciti a bloccare i due prima che potessero dileguarsi. L’intervento ha impedito la dispersione del bottino e ha messo fine alla fuga.

Condotti negli uffici del Commissariato, i due sono stati sottoposti a perquisizione, che ha confermato pienamente il quadro accusatorio: tutta la refurtiva è stata sequestrata e restituita all’anziana vittima. Ultimate le formalità di rito, i due indagati sono stati arrestati e trasferiti nelle case circondariali di Barcellona Pozzo di Gotto e Messina, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. L’operazione rappresenta un duro colpo a un fenomeno criminale che continua a colpire soprattutto gli anziani, sfruttandone vulnerabilità e fiducia nelle istituzioni. Ancora una volta, la risposta delle Forze dell’ordine si è dimostrata rapida, incisiva e determinante.