Beni Culturali, la Regione ritira il Piano paesaggistico di Palermo: via a nuovi approfondimenti dopo le polemiche

La Regione Siciliana fa un passo indietro sul Piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo. L’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha infatti disposto il ritiro del provvedimento per consentire una nuova fase di approfondimento e revisione. La decisione giunge al culmine di un acceso dibattito che nell’ultimo periodo ha visto compatti nell’esprimere forte contrarietà i sindaci del territorio, le categorie produttive e gli ordini professionali, tra cui quello degli architetti.
La misura, pensata per tutelare il patrimonio naturale e monumentale dell’area metropolitana, era finita al centro delle critiche per le rigidità e i vincoli imposti, ritenuti da più parti penalizzanti per lo sviluppo socio-economico e la pianificazione urbanistica dei comuni coinvolti.
La soddisfazione delle istituzioni locali
Accolta con favore da amministratori e tecnici, la decisione della Regione segna un punto di svolta nel confronto tra governo regionale e autonomie locali. In merito al ritiro è intervenuto Mauro Lo Baido, presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Partinico, esprimendo profonda soddisfazione per il risultato raggiunto:
«L’annuncio del ritiro del Piano paesaggistico della provincia di Palermo rappresenta una decisione fondamentale per il futuro urbanistico ed economico dei nostri territori. Nella qualità di presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici e Urbanistica esprimo profonda soddisfazione per questo traguardo, che dimostra l’importanza dell’ascolto e della concertazione.»
Lo Baido ha sottolineato il ruolo decisivo giocato dalle forze territoriali nel fare emergere i punti critici della proposta iniziale:
«Un sentito ringraziamento va a tutti i componenti del tavolo tecnico permanente istituito proprio su questa tematica insieme al presidente della Prima Commissione Consiliare Giovanni Pantaleo, ai professionisti, ai tecnici e alle associazioni del territorio che hanno lavorato con dedizione, offrendo un contributo determinante per evidenziare le criticità della proposta. L’auspicio è che questo organismo mantenga una posizione di assoluta centralità anche nella futura programmazione e pianificazione del territorio. Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento particolare all’onorevole Marco Intravaia per il tempestivo e incisivo intervento, oltre che per la costante attenzione ed equilibrio dimostrati verso le esigenze del nostro comprensorio e, in modo specifico, della comunità di Partinico.»
Le prospettive per la pianificazione futura
Con l’azzeramento del testo precedente si apre ora una finestra per avviare un percorso partecipato. L’obiettivo delle amministrazioni e dei tavoli tecnici locali è quello di giungere a uno strumento di tutela che sappia coniugare la salvaguardia del paesaggio con le esigenze di crescita, edilizia e sviluppo del tessuto produttivo palermitano.

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