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Bisacquino, il Borgo Film Fest si consolida tra i grandi eventi culturali: focus su pace, formazione e giovani

BISACQUINO (PA) — C’è una manifestazione in Sicilia che, anno dopo anno, continua a imporsi nel panorama dei grandi eventi culturali nazionali e internazionali: il Borgo Film Fest – Premio Frank Capra. Giunto alla terza edizione, il festival è ormai inserito nel circuito internazionale del turismo cinematografico nei borghi, un settore in forte crescita che unisce cultura, promozione territoriale e attrattività turistica. L’edizione 2026, attualmente in corso nel comune sicano, conferma questa vocazione globale: registi, sceneggiatori e cineasti provenienti da tutto il mondo stanno animando incontri, proiezioni e momenti di confronto che trasformano Bisacquino in un laboratorio culturale a cielo aperto.

Un festival che fa rete

La rassegna è organizzata da CineCulturArt in collaborazione con Sicily Entertainment, finanziata dal Ministero della Cultura e patrocinata da: Comune di Bisacquino, Unione Europea, Regione Siciliana, Università degli Studi di Palermo. A questi si aggiungono associazioni culturali, scuole del territorio e — per la prima volta — l’Azione Cattolica Italiana.

Il talk “Schermi di Pace”

Domani l’Azione Cattolica sarà protagonista del talk “Schermi di Pace: oltre i confini del conflitto”, che aprirà la quarta giornata del festival. Interverranno: Benedetto Caruso, Presidente Diocesano; Claudia D’Antoni, Consigliera Nazionale; Don Salvatore Crimi e la produttrice Elena Costa. A moderare sarà Alberto Oddo. La sessione introdurrà la proiezione dei cortometraggi dedicati alla guerra in Medio Oriente, uno dei temi centrali di questa edizione.

Giovani protagonisti

Il Borgo Film Fest 2026 punta con decisione sulla formazione e sul coinvolgimento delle scuole del territorio, ampliando la partecipazione dei giovani e rendendoli parte attiva del percorso culturale. Un investimento che rafforza la missione del festival: creare un ponte tra cinema, educazione e cittadinanza.

Le parole dell’Azione Cattolica

«La scelta di patrocinare la manifestazione — afferma Benedetto Caruso — è un’occasione per rafforzare il nostro impegno culturale e sociale, e per ribadire l’importanza di un dialogo educativo che coinvolga istituzioni, associazioni e nuove generazioni». Caruso aggiunge: «La pluralità di esperienze che converge nel festival ne rafforza la missione: essere un luogo di condivisione tra popoli e culture diverse».