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Blitz a Capo Zafferano: identificato il terzo uomo della moto d’acqua. Scatta il sequestro della Guardia di Finanza

PALERMO – Non si fermano le indagini dopo i disordini avvenuti lo scorso 21 giugno nel Golfo di Capo Zafferano. I militari del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Palermo hanno individuato e denunciato il terzo uomo che era riuscito a sfuggire ai controlli a bordo di una moto d’acqua. Il mezzo è stato rintracciato e posto sotto sequestro.

L’operazione rappresenta lo sviluppo diretto dell’intervento di tre settimane fa, quando le Fiamme Gialle avevano già tratto in arresto in flagranza due persone con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche grazie all’analisi approfondita dei filmati acquisiti e a mirati riscontri sul campo, il terzo soggetto si sarebbe reso protagonista di una fuga rocambolesca.

Durante le concitate fasi del primo controllo, l’uomo:

  1. Si è tuffato in mare da un natante che si trovava in zona.
  2. Ha raggiunto a nuoto la moto d’acqua (già nel mirino dei militari).
  3. Si è allontanato rapidamente, riuscendo in un primo momento a sottrarre se stesso e il mezzo agli accertamenti di polizia.

La condotta è costata all’uomo il deferimento all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Gli elementi raccolti dai finanzieri hanno convinto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese – diretta dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo. Il Sostituto Procuratore, Dott. Manfredi Lanza, ha così emesso lo scorso 6 luglio un decreto di perquisizione e sequestro per rintracciare il potente acquascooter.

Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di ieri, 10 luglio, quando i militari del ROAN hanno localizzato e sequestrato il mezzo, considerato di fondamentale interesse investigativo per chiudere il cerchio sulla completa ricostruzione dei fatti.

La nota del Corpo: “L’attività conferma la costante presenza della Guardia di Finanza sul mare e la determinazione del Corpo nel garantire l’ordine e la sicurezza pubblica negli spazi marittimi, assicurando che anche le condotte finalizzate a sottrarsi ai controlli vengano compiutamente ricostruite e sottoposte al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”.