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Blitz ambientale: sequestrate a Catania tre discariche abusive e tre mezzi carichi di rifiuti. Denunciati i responsabili

CATANIA – Prosegue senza sosta l’attività investigativa della Polizia Municipale – Sezione Ambientale, impegnata nel contrasto al degrado e allo smaltimento illecito dei rifiuti. Le operazioni condotte nelle ultime tre settimane hanno portato a risultati significativi: tre discariche abusive sequestrate, tre mezzi fermati e posti sotto sequestro, diverse denunce e 210 verbali amministrativi elevati nei confronti di utenze domestiche e commerciali.

Autocarro sorpreso a scaricare inerti sulla spiaggia

Il momento più rilevante del blitz è stato il sequestro di un autocarro i cui occupanti erano stati sorpresi a scaricare inerti edili in un’area antistante la spiaggia libera n. 2. I due soggetti sono stati denunciati per traffico illecito di rifiuti, mentre il mezzo è stato sequestrato.

Due furgoni con rifiuti ospedalieri

Analoga sorte per due furgoni fermati in via Pedara, trovati carichi di rifiuti ospedalieri trasportati senza i prescritti documenti di accompagnamento. Anche in questo caso i conducenti sono stati denunciati per traffico illecito di rifiuti e i mezzi sequestrati.

Sequestrate due discariche abusive

Parallelamente, gli agenti hanno individuato e sequestrato due aree trasformate abusivamente in discariche: una in zona Collina Primosole, l’altra in viale Tirreno. Entrambe erano colme di rifiuti edili, plastici, lignei e cartacei. All’interno sono stati trovati elementi utili a risalire ai responsabili degli sversamenti, con indagini tuttora in corso.

210 verbali per conferimenti irregolari

L’attività capillare della Sezione Ambientale ha portato inoltre all’elevazione di 210 verbali amministrativi nei confronti di cittadini e attività commerciali nelle zone di Corso Italia, viale Mario Rapisardi e aree limitrofe, per violazioni relative al conferimento e alla gestione dei rifiuti urbani.

Operazione coordinata

Le operazioni sono state disposte dal Comandante Diego Peruga e dal Vice Comandante Stefano Blasco, e coordinate sul campo dal Commissario Lizzio, con l’impiego di personale specializzato nelle indagini sui reati ambientali.