Blitz della Polizia: fermati due fratelli bengalesi per traffico di migranti
La Polizia di Stato, attraverso le Squadre Mobili di Palermo e Agrigento e con il supporto del Servizio Centrale Operativo, ha eseguito un decreto di fermo nei confronti di due fratelli bengalesi. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante della transnazionalità. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.
L’indagine ha svelato l’esistenza di un’organizzazione criminale che operava tra Bangladesh, Libia e Italia. I migranti venivano reclutati in Bangladesh e trasportati in Libia, dove erano costretti a pagare ingenti somme per essere liberati dai campi di prigionia e proseguire il viaggio verso la Sicilia.
Secondo le testimonianze raccolte, uno dei fratelli era il promotore dell’organizzazione, orchestrando il traffico di migranti sin dal 2020. L’altro, nel 2022, avrebbe facilitato l’ingresso di almeno cinque connazionali, facendoli viaggiare da Dacca a Dubai, poi in Siria e infine in Libia, dove furono detenuti e maltrattati prima di essere imbarcati per Lampedusa.
Il costo del viaggio per l’Italia ammontava a circa 11.000 euro, versati in parte ai familiari dei trafficanti in Bangladesh e il resto a complici nei vari Paesi di transito. Il fermo è stato eseguito il 2 febbraio all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove il fratello maggiore attendeva l’altro, di ritorno dal Bangladesh. L’arresto è avvenuto con la collaborazione della Polizia di Frontiera. Le indagini proseguono per individuare altri membri dell’organizzazione. Le accuse restano da confermare in sede processuale, in base al principio di presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

Giornalista
