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Borgetto: cessione del servizio idrico integrato di Borgetto all’AMAP

La vicenda della cessione del servizio idrico integrato all’AMAP è stato oggetto di discussione nei consigli comunali di Borgetto del 14 e 25 settembre 2023.
Una vicenda complessa sulla quale, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐏𝐢𝐫𝐫𝐞𝐜𝐚, fa il punto della situazione, sullo stato attuale, con un comunicato stampa che riportiamo integralmente:

<<Nelle due sedute del consiglio comunale di Borgetto tenutesi in data 14/09/2023 e 25/09/2023, si è potuto finalmente capire lo stato della problematica in oggetto e le responsabilità dell’Amministrazione Garofalo per la perdita della salvaguardia della gestione comunale del servizio idrico integrato.

Chiaramente si invitano i cittadini a leggere gli atti pubblicati rinvenibili sul sito web del comune ed in particolare le delibere n° 19 del 14/9/2023 e 20 del 25/9/2023 e n° 22 del 16/10/2023 relativa all’approvazione dei suddetti verbali, per avere una pallida conoscenza delle dichiarazioni fatte dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio e dai vari consiglieri, le cui dichiarazioni, alcune anche pesanti, sono state non trascritte.

Voglio soltanto puntualizzare due passaggi:
1) la dichiarazione del Sindaco Garofalo – nel verbale del 14/9/2023, cioè che “ sin dal suo insediamento, essendosi documentato sulla materia, ha dedotto che è un obbligo di legge il passaggio all’AMAP”;
2) la dichiarazione del Presidente Santoro nella stessa seduta del 14/9/2023 e cioè che “mancavano solo due passaggi per mantenere le reti, cioè l’istituzione di un ufficio H24 e la Carta dei Servizi, oltre l’adeguamento delle tariffe, ma che tutto si è fermato con l’arrivo della nuova Amministrazione”; aggiungendo, poi, che: le diffide sono arrivate sempre al Sindaco e agli uffici competenti”.

Da queste due sole affermazioni si capisce che questa battaglia che il Comune vuole fare è una battaglia contro la legge e persa in partenza – con perdita di tempo e di denaro – e che comunque – come in modo puntuale e coraggioso ha messo in rilievo il Presidente Santoro – bastavano poche cose per impedire il passaggio all’AMAP ma l’Amministrazione Garofalo non ha fatto niente per impedirlo.

Dalla lettura puntuale delle delibere è chiaro lo scaricabarile di responsabilità. Da un lato i consiglieri Salamone, Albano, Faraci, Balsamo, Zerillo, Migliore ed altri che hanno affermato che “il consiglio comunale non è stato informato delle diffide pervenute”, dall’altro il Sindaco che ribadisce nella stessa seduta che “la situazione era nota a tutti i consiglieri”.

C’e’ comunque da apprezzare la sincerità di alcuni consiglieri, come la Vice Sindaco Sig.ra Caruso che ha affermato che “la colpa è di tutti, c’è stata negligenza da parte delle amministrazioni precedenti”.

Incredibile a dirsi! La seduta del consiglio si è sciolta, su un argomento così importante, senza alcuna votazione, senza prendere alcuna decisione ufficiale mediante una votazione su una risoluzione o un ordine del giorno.

Abbiamo saputo che la Giunta ha conferito l’incarico a uno studio legale di proporre ricorso al TAR contro la delibera del Commissario n° 1 del 4/8/2023, nel tentativo estremo di bloccare un processo forse ormai irreversibile.

Ci auguriamo per il bene del paese che il ricorso possa sortire un risultato positivo, anche se – come hanno fatto rilevare i consiglieri Zerillo e Albano – l’opposizione è un intervento tardivo e sono spese inutili, alla luce anche di quanto lo studio legale incaricato del parere pro veritate ha evidenziato e cioè che “causa la mancata impugnazione degli atti pregressi e propedeutici all’approvazione della
delibera commissariale del 4/8/2023, il ricorso può essere limitato a soli due punti”.

Tanto per mettere le mani avanti!
Desidero quindi confermare quanto da me sostenuto pubblicamente in occasione di mie precedenti interviste e dibattiti, circa la chiara responsabilità dell’Amministrazione Garofalo in merito al passaggio all’AMAP del servizio idrico integrato, venendo meno all’impegno solenne assunto sia nel programma elettorale, che soprattutto in occasione della costituzione della nuova maggioranza dopo la mancata sfiducia>>.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐏𝐢𝐫𝐫𝐞𝐜𝐚