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Borgetto, consiglio comunale tra debiti e polemiche sul bene confiscato

Seduta di fine anno a Borgetto, dove il consiglio comunale ha approvato l’avvio del piano di riequilibrio per tentare di salvare i conti dell’ente. I debiti sfiorano i 7 milioni di euro e si attendono le cifre definitive dell’Osl, che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro. Il voto è arrivato all’unanimità, opposizione compresa, «per senso di responsabilità», ha detto il consigliere Alessandro Santoro. Nel frattempo il Presidente del Consiglio Benedetto Cucchiara, parla di circa 30 milioni di euro di debiti tra il 2022 e il 2024.

Il sindaco Roberto Davì ha, poi, riconosciuto la gravità della situazione economica e ha ringraziato gli uffici per il lavoro svolto. Poi, ha letto una lettera sul caso del bene confiscato assegnato a Telejato, finito al centro di un’inchiesta del giornalista Daniele Viola, che ha sollevato dubbi sulle procedure e sulla trasparenza dell’affidamento. Davì ha difeso la segretaria comunale, Rosa Damiano, alla quale Viola ha chiesto gli atti e la documentazione necessaria per l’inchiesta e ha ricordato che la procedura, per l’affidamento del bene, è stata approvata dalla Prefettura. “Siamo contenti che il giornalista porti avanti questa inchiesta — ha detto Davì — e daremo tutto, ma non permetto che si metta in dubbio la correttezza della segretaria generale dell’ente, Rosa Damiano”. In aula solidarietà al sindaco da parte di diversi consiglieri, che hanno criticato i tempi e i modi della polemica.

Viola, nei suoi post ha denunciato ostacoli all’accesso agli atti e annunciando che l’inchiesta proseguirà «fino a fare piena luce» sulla gestione del patrimonio confiscato. “Ho però la sensazione che si voglia cavalcare il momento per spostare l’attenzione dal cuore della vicenda. Non capisco la solidarietà alla segretaria: per cosa? Per il fatto che, nonostante la legge imponga di accogliere le richieste di accesso agli atti presentate da un giornalista, si faccia di tutto per impedirlo? Il Comune di Borgetto ha alzato un muro su questo bene confiscato, fornendomi solo risposte dilatorie per evitare di confrontarsi con il lavoro che sto svolgendo. Evidentemente il giornalismo fa paura e mette timore a chi opera nella pubblica amministrazione. Altrimenti non si spiegherebbe questa omertosa indifferenza. Ho inviato una Pec ufficiale al presidente del Consiglio chiedendo che l’argomento venga trattato d’urgenza nella prima seduta utile. I cittadini di Borgetto hanno il diritto di sapere. L’inchiesta, supportata da numerosi firmatari e basata su esposti già presentati a diverse autorità, proseguirà fino a quando non verrà fatta piena luce su ogni singolo atto amministrativo riguardante il patrimonio indisponibile del Comune, nel frattempo ho provveduto a querelare chi ha colpito me e la mia famiglia”, conclude Viola.