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Borgetto: Secondo assessore che in appena 4 mesi di dimette dalla giunta, nominato, al suo posto, un decano come Giacomo Riina

A Borgetto secondo cambio di assessore in meno di 4 mesi di vita della giunta guidata da Roberto Davì, eletto nel giugno scorso (nella foto il momento della proclamazione). Si è dimessa Rossella Rossi, studentessa universitaria di 25 anni. Ufficialmente per sopravvenuti impegni di studio, dal momento che tra qualche mese dovrebbe laurearsi.

Lascia quindi la più giovane componente della giunta per far spazio a quello che può essere considerato un vero e proprio decano. A subentrare è infatti Giacomo Riina, commerciante di 69 anni, già per diverse legislature consigliere comunale, assessore e vicesindaco.

A lui vanno in blocco le deleghe che furono della Rossi: Servizi cimiteriali, Servizio acquedotto e depurazione, Verde pubblico, Sanità, Agricoltura e foreste. Per il resto non cambia nulla. Confermate tutte le altre deleghe: il sindaco tiene per sé Personale, Bilancio, Contenzioso, Protezione civile ed Enti partecipati; Maria D’Amico resta vicesindaco e mantiene Pubblica istruzione, Edilizia scolastica, Biblioteca, Sport, turismo e spettacolo, Associazioni, Urbanistica e Pari opportunità; Giuseppe Romano tiene Servizi sociali, Politiche giovanili, lavoro e formazione professionale, Tributi e digitalizzazione; Erasmo De Luca continuerà a guidare Territorio e ambiente, Lavori pubblici ed edilizia privata, Reti pubbliche, Illuminazione, gas e fibra ottica, Rapporti con il consiglio comunale e Polizia municipale; infine Giovanni Brusca mantiene Attività produttive, Igiene ambientale, Cultura e legalità, Beni confiscati, Arredo urbano e Rapporti con organi istituzionali esterni.

Prima di Rossella Rossi ci fu un’altra dimissione, quella dell’avvocato Dario Taormina che non mise mai piede al palazzo di città. Infatti fu nominato nel corso della campagna elettorale e poi, prima dell’insediamento della giunta, rassegnò le dimissioni per “impegni professionali”.

Se queste operazioni potrebbero apparire quantomeno sospette sul piano degli equilibri politici interni, il primo cittadino smentisce che ci siano conflitti all’interno della sua maggioranza: “Al contrario – sottolinea – queste scelte sono di natura politica. Sono stati gli stessi gruppi che compongono la mia maggioranza ad avermi spontaneamente chiesto questi cambi, scelte quindi intere prese in serenità tra i gruppi politici”.
Dall’opposizione bocche cucite rispetto a questi vari movimenti interni alla maggioranza: “Preferisco non commentare queste scelte” sono le parole del consigliere comunale e leader dell’opposizione Alessandro Santoro che alle scorse amministrative sfidò a sindaco proprio Davì.