Bronte, i Carabinieri denunciano una 23enne per guida in stato di ebbrezza
BRONTE (CT) – Proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dall’Arma dei Carabinieri etnea, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione dei reati e garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada. A Bronte, i militari della locale Stazione, affiancati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” e dal personale del Nucleo Radiomobile, hanno svolto un articolato servizio mirato alla tutela della circolazione.
Durante le verifiche, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria una 23enne residente a Maletto, ritenuta – sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale – responsabile di guida sotto l’influenza di alcool, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
La giovane è stata fermata mentre conduceva la propria auto e sottoposta ad accertamento con etilometro, che ha rilevato un tasso alcolemico di 1,17 g/l, più del doppio rispetto al limite consentito dalla normativa (0,5 g/l per i conducenti ordinari). Oltre alla denuncia, i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente, in vista della successiva sospensione.
L’etilometro, spiegano i Carabinieri, consente di misurare in modo rapido e affidabile la concentrazione di alcool nell’aria espirata, corrispondente al tasso alcolemico nel sangue. L’accertamento prevede due misurazioni a breve distanza per garantire la correttezza del risultato. Per neopatentati e conducenti professionali vige il divieto assoluto di mettersi alla guida dopo aver assunto alcool.
Nel corso dello stesso servizio, i militari hanno inoltre segnalato alla Prefettura di Catania un giovane trovato in possesso di 7,5 grammi di marijuana, destinata all’uso personale. Complessivamente, il dispositivo ha permesso di identificare 25 persone e controllare 15 veicoli, contestando anche una violazione per mancata copertura assicurativa, sanzionata con un verbale da 866 euro. Infine, i Carabinieri hanno effettuato verifiche presso le abitazioni di due persone sottoposte agli arresti domiciliari, riscontrando la loro regolare presenza e nessuna anomalia.

Giornalista
