Calcio. Domenica amara per Giardinellese e Partinicaudace, sconfitte da San Giorgio Piana e Kamarat

Domenica amara per Giardinellese e Partinicaudace, rispettivamente sconfitte contro San Giorgio Piana e Kamarat. La Giardinellese davanti al proprio pubblico è stata beffata in pieno recupero dalla prima della classe, che con i tre punti conquistati consolida il primato in classifica, mantenendo il San Vito lo Capo, ad una distanza di cinque lunghezze.
Tanta gente presente al comunale di Giardinello per il derby tra Giardinellese e San Giorgio. Le due squadre sono state protagoniste di una partita corretta e giocata ad alti ritmi. La gara inizia in salita per i padroni di casa che al 16’pt sono già sotto. Piccione non trattiene la forte conclusione di Serio, sulla ribattuta è pronto Lucera che da posizione invitante sblocca il risultato. Al 31’pt capitan Di Trapani ci prova su punizione, la sua conclusione è toccata con la mano da un giocatore ospite, l’arbitro assegna il rigore trasformato con freddezza da Manuele Randazzo. Ad inizio ripresa il San Giorgio si riporta nuovamente avanti con Giovenco che in mischia supera Piccione con un preciso diagonale. I padroni di casa pur rischiando di prendere il terzo goal, avanzano il baricentro e al 43’st Landa riceve palla da calcio d’angolo e con una spettacolare mezza rovesciata spedisce il pallone nel sette per il pareggio. In pieno recupero però arriva la beffa per i locali, Serio con un diagonale dal limite indovina l’angolo e supera Piccione, regalando sul filo di lana ai suoi compagni l’intera posta in palio.
Si interrompe la striscia positiva del Partinicaudace, uscito sconfitto 2-0 in trasferta contro il Kamarat. La squadra di mister Abbenante questo pomeriggio è apparsa svagata, molle ed abulica sul piano mentale e nervoso, prova impalpabile e desolante sotto il profilo squisitamente tecnico. Scarsissima intensità, zero lucidità e qualità. Coesione, densità ed armonia, con e senza palla, non si è visto nulla. Una squadra apparsa clamorosamente involuta: lunga, sfilacciata e per larghi tratti sconnessa. Contratta e svuotata, sia di testa sia di gambe. Dopo un primo tempo di nulla cosmico e svantaggio firmato 𝗥𝗶𝗻𝗼𝗹𝗱𝗼, nella ripresa c’è stata una reazione flebile e sconclusionata. Priva di costrutto, idee, veemenza, sussulti. Un colpo di testa di 𝗙𝗶𝗹𝗶̀ ed un tiro di 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗻𝗴𝗼 nel finale le opportunità più importanti. Il resto è buio pesto, compreso il gol di 𝗕𝗮𝗺𝗯𝗮 e il rigore fallito da 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗰𝗮.

Giornalista
