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Camporeale, il sindaco smentisce le accuse dell’opposizione sulle presunte spese aggiuntive: “Nessun aumento di tasse”

CAMPOREALE – Il sindaco Luigi Cino interviene con decisione per smentire le notizie circolate nei giorni scorsi riguardo presunte spese aggiuntive per 120.000 euro legate al servizio di riscossione e recupero coatto dei tributi locali. Secondo il primo cittadino, tali informazioni – diffuse dal gruppo consiliare di minoranza – sono “errate e non coerenti con la realtà dei fatti”. Il chiarimento arriva attraverso un comunicato ufficiale del Comune, che richiama la determina dirigenziale n. 62 del 2025, dalla quale emerge che non si tratta di nuove spese, né di somme sottratte a capitoli destinati a beni e servizi per la cittadinanza.

Il sindaco precisa che lo stanziamento contestato riguarda il pagamento del servizio affidato alla società AZ Riscossioni, che sta svolgendo un lavoro già rivelatosi proficuo per l’ente: circa 480.000 euro di tributi recuperati, compensi dovuti al concessionario proporzionati alle somme effettivamente riscosse. «Parliamo di un pagamento dovuto per un servizio ricevuto – sottolinea Cino – non di costi aggiuntivi a carico del Comune».

Il Comune chiarisce inoltre che: gli importi indicati sono impegni di spesa presuntivi, non necessariamente destinati a essere interamente utilizzati, la spesa prevista per il 2025 ammonta a 50.000 euro, comprendendo aggio di riscossione, spese postali, oneri e diritti tabellari, tali somme sono anticipate dal concessionario e poi compensate solo in proporzione agli incassi effettivi.

Il sindaco ribadisce che le somme eventualmente corrisposte alla società di riscossione derivano dal gettito recuperato e non rappresentano un aggravio per il bilancio comunale. «Non è previsto alcun aumento di tasse per i prossimi anni – afferma Cino –. Le notizie diffuse hanno il solo scopo di alimentare disinformazione e creare clamore mediatico, rischiando di minare la serenità della nostra comunità».