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Camporeale inaugura il quadro dedicato a Maria Saladino: un omaggio alla benefattrice che ha segnato la storia della comunità

CAMPORALE (PA) – Si è svolta ieri, nell’Aula Consiliare del Comune, la cerimonia di inaugurazione del quadro dedicato a Maria Saladino, storica benefattrice sociale e figura di riferimento per l’impegno civico e solidale che ha profondamente segnato la vita della comunità. L’opera, realizzata dall’artista Laura Caruso su commissione dell’Amministrazione comunale e dell’associazione omonima, è un acrilico su tela di 2 metri per 1,20, concepito per rendere omaggio a una donna che ha dedicato la propria esistenza al bene comune, distinguendosi per altruismo, attenzione verso i più fragili e spirito di servizio. Il quadro è stato collocato in modo permanente all’interno dell’Aula Consiliare, luogo simbolo della democrazia e delle decisioni collettive.

Una cerimonia partecipata

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, il Vescovo di Monreale Mons. Gualtiero Isacchi, associazioni del territorio e numerosi cittadini. Durante gli interventi, è stato sottolineato il valore non solo artistico dell’opera, ma soprattutto il suo significato morale e civile: un segno tangibile di gratitudine verso chi ha operato silenziosamente per il progresso sociale e umano della comunità.

Il Sindaco Cino: “Un messaggio alle generazioni presenti e future”

«Questa inaugurazione – ha dichiarato il Sindaco camporealese Luigi Cino – non è soltanto un atto celebrativo, ma un messaggio rivolto alle generazioni presenti e future. Ricordare una benefattrice sociale all’interno della casa comunale significa affermare che i valori della solidarietà, dell’impegno e della responsabilità verso gli altri devono continuare a guidare l’azione pubblica».

Il presidente del Consiglio Giacone: “Un riconoscimento dovuto”

Per il presidente del Consiglio comunale Peppe Giacone, si tratta del riconoscimento del grande valore che l’opera e la figura di Maria Saladino hanno rappresentato e continuano a rappresentare per Camporeale.

Maria Saladino, una vita dedicata agli altri

Nata e vissuta a Camporeale, Maria Saladino ha dedicato la sua vita al sostegno delle famiglie in difficoltà, all’educazione dei giovani e alle opere di assistenza sociale. Animata da profondi valori umani e cristiani, è diventata un punto di riferimento per intere generazioni, contribuendo in modo significativo alla crescita morale e sociale della comunità.

L’artista Caruso: “Un’eredità che parla ancora al presente”

Nel suo intervento, l’artista Laura Caruso ha ringraziato l’Amministrazione per l’opportunità di realizzare un’opera così significativa: «Quest’opera rappresenta uno dei personaggi più importanti della storia di Camporeale. Ho voluto raffigurare Maria Saladino nella sua terra, la terra che ha cercato di aiutare per tutta la vita. Ha combattuto la mafia partendo dai più piccoli, perché aveva compreso che l’educazione fosse l’arma più potente contro la cultura della malavita. Una rivoluzione silenziosa di cui è diventata simbolo».

Caruso ha spiegato di essersi ispirata a “Il Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo: «In quest’opera Maria Saladino cammina verso di noi e ci invita a camminare con lei e con i suoi ragazzi, in un percorso di fede, speranza, giustizia e amore. Se questo quadro riuscirà anche solo per un momento a farci sentire parte di quel cammino, avrà raggiunto il suo senso più profondo».

Un patrimonio simbolico per la comunità

Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia locale e delle figure che, con discrezione e dedizione, hanno contribuito a costruire una comunità più giusta e solidale. Il quadro dedicato a Maria Saladino diventa così parte integrante del patrimonio simbolico del Comune, un invito permanente a coltivare memoria, partecipazione e attenzione verso il bene comune.