Camporeale, l’opposizione attacca: “Scelta miope destinare 120 mila euro alla riscossione coattiva dei tributi”
CAMPOREALE (PA) – Il gruppo consiliare di opposizione “Tutti per Camporeale” ha diffuso un comunicato stampa in cui critica la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Cino di destinare quasi 120 mila euro alla riscossione coattiva dei tributi. Secondo i consiglieri, si tratterebbe di una scelta penalizzante per cittadini e imprese, oltre che di un segnale di scarsa programmazione amministrativa. L’opposizione denuncia inoltre la mancata adesione alle misure di rottamazione e l’assenza di politiche fiscali più eque e sostenibili.
In basso il comunicato integrale diffuso dal gruppo “Tutti per Camporeale”.
L’avvio del nuovo anno porta con sé una decisione grave e politicamente miope. Quasi 120.000 euro destinati alla riscossione coattiva dei tributi. Una scelta che nasce dall’ennesima scorciatoia per fare cassa, scaricando sui cittadini e sulle imprese costi aggiuntivi che potevano e dovevano essere evitati. La grande maggioranza dei camporealesi le tasse le paga già, spesso con sacrifici pesanti. Continuare ad aumentare il peso fiscale e i costi accessori significa colpire chi è onesto e responsabile, confondendo deliberatamente chi non vuole pagare con chi, semplicemente, non riesce a farlo. Questa è confusione fiscale. È una politica di prelievo continuo, priva di sensibilità sociale.
L’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Cino ha scelto consapevolmente di dire no agli strumenti di rottamazione messi a disposizione dallo Stato per la rottamazione degli interessi e ha detto no a qualsiasi ipotesi di riduzione delle tasse. In compenso, ha detto sì a nuovi costi e capricci che finiranno, come sempre, sulle spalle degli stessi cittadini. Questa non è giustizia fiscale. È una gestione superficiale delle risorse pubbliche, che dimostra tutta la leggerezza con cui vengono sperperati soldi senza una reale programmazione e senza una visione progettuale per il futuro del paese. Camporeale rischia di trasformarsi in un ente esattoriale permanente, più attento a riscuotere che a costruire sviluppo, servizi e opportunità.
Esiste un’alternativa fatta di rateizzazioni reali, di ascolto dei cittadini, di piani personalizzati per chi è in difficoltà e di una gestione delle entrate responsabile. I soldi dei camporealesi devono tornare ai camporealesi sotto forma di servizi concreti, investimenti e prospettive di crescita, non essere dispersi per coprire l’assenza di idee e capricci strampalati. Come gruppo di opposizione continueremo a vigilare con serietà e determinazione, denunciando scelte sbagliate e proponendo un modello amministrativo più giusto, più responsabile e più vicino ai cittadini, nell’interesse esclusivo della comunità di Camporeale.
Giornalista
