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Camporeale, l’opposizione denuncia: “Bilancio in crisi e sprechi. Così si impoverisce la comunità”

CAMPOREALE (PA) – Il gruppo di opposizione Tutti per Camporeale interviene con un comunicato stampa, denunciando una situazione che definisce “preoccupante” sul piano demografico, finanziario e amministrativo. Secondo i consiglieri di opposizione, il paese starebbe vivendo un lento ma costante spopolamento: meno abitanti, meno famiglie, meno giovani. Un quadro che, a loro dire, si accompagna a un aumento della pressione fiscale.

Nel mirino finisce in particolare la TARI, cresciuta negli ultimi anni. L’opposizione contesta inoltre che, dal 2017 al 2024, sarebbero stati spesi circa 70 mila euro l’anno per servizi come spazzamento, lavaggio strade e distribuzione di materiale per la raccolta dei rifiuti, attività che – secondo la nota – i cittadini “non avrebbero mai visto”, pur continuando a pagarle regolarmente.

Il gruppo denuncia anche una situazione finanziaria definita “allarmante”: in due anni, sostengono, sarebbero stati “bruciati” circa due milioni di euro, con un avanzo di amministrazione drasticamente ridotto e un rischio crescente di dissesto. L’opposizione parla di un Comune che “assomiglia sempre più a un bancomat personale del sindaco”.

Tra le critiche mosse all’amministrazione, anche la presunta incapacità di intercettare finanziamenti esterni e l’utilizzo delle risorse interne per “scelte discutibili e sprechi”, mentre i problemi reali della comunità resterebbero irrisolti.

Particolare contestazione riguarda la volontà del sindaco di assumere un ragioniere esterno, scelta ritenuta “inutile” dal gruppo, che sottolinea come 53 lavoratori part-time del Comune restino con orari ridotti e competenze non valorizzate. Una decisione che, secondo l’opposizione, penalizzerebbe decine di famiglie camporealesi.

Nel comunicato si fa riferimento anche ai 20 mila euro che sarebbero dovuti tornare ai cittadini in difficoltà: l’atto di indirizzo sarebbe stato approvato, ma il capitolo di bilancio – affermano – non sarebbe mai stato istituito.

Il gruppo “Tutti per Camporeale” attribuisce queste criticità a “scelte politiche precise” che, a loro giudizio, impoverirebbero il paese e spingerebbero i giovani ad andare via. “Camporeale non è proprietà privata di nessuno – concludono – e i cittadini meritano rispetto. Non resteremo in silenzio”.