Camporeale, l’opposizione: “Tasse alle stelle e riscossione selvaggia”
CAMPOREALE (PA) – Il gruppo consiliare di opposizione “Tutti per Camporeale” con un comunicato stampa torna all’attacco sulla gestione dei tributi locali e denuncia una situazione definita “insostenibile” per famiglie, lavoratori e imprese. Secondo i consiglieri, mentre Comuni vicini come San Cipirello hanno scelto di aderire alla rottamazione dei tributi locali per alleggerire il peso fiscale sui cittadini, a Camporeale l’amministrazione guidata dal sindaco Cino avrebbe ignorato le norme che consentono agevolazioni e definizioni agevolate. «Gli altri Comuni aiutano. Camporeale invece continua a spremere i cittadini e a battere cassa con tasse altissime» affermano i consiglieri di opposizione, che puntano il dito contro l’affidamento della gestione dei tributi a una società di recupero crediti, accusata di operare con modalità “aggressive e predatorie”.
La mozione: aderire alla Rottamazione‑quinquies
L’opposizione ha presentato una mozione per chiedere l’adesione del Comune alla “Rottamazione‑quinquies”, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che consentirebbe ai cittadini di regolarizzare i debiti relativi ai tributi comunali dal 2000 al 2023 — tra cui IMU, TARI e sanzioni amministrative — senza sanzioni né interessi, con possibilità di rateizzazione. La proposta mira a: aiutare famiglie e imprese in difficoltà, ridurre sanzioni, interessi e contenziosi, ristabilire un rapporto più equilibrato tra Comune e contribuenti, includere anche i debiti 2016–2019 oggi affidati al recupero crediti. «In una fase economica difficile, il Comune deve fare la sua parte. Questa è una misura di buon senso che aiuta chi è in difficoltà» spiegano i promotori.
“Meno vessazioni, più responsabilità”
I consiglieri comunali di opposizione non risparmiano critiche al sindaco: «Anche se al sindaco dà fastidio, continueremo a dirlo con forza: meno vessazioni, meno tasse, meno propaganda, meno selfie e più gestione responsabile dei risparmi dei cittadini». E aggiungono: «Governare non significa solo chiedere sacrifici e tasse, ma offrire soluzioni concrete per far pagare di meno. I camporealesi non chiedono favori: chiedono buon senso amministrativo». La conclusione è netta: «Camporeale merita amministratori che difendano i cittadini, non che li trattino come un bancomat».
Giornalista
