Canicattì, emergenza idrica per l’astensione degli autobottisti: il Prefetto convoca il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica
CANICATTI‘ (AG) – Prosegue senza interruzioni, dallo scorso 4 febbraio, l’astensione arbitraria degli autobottisti, con gravi ripercussioni sulla distribuzione idrica cittadina. Per affrontare l’emergenza, nel pomeriggio di venerdì 6 febbraio il Prefetto di Agrigento ha presieduto una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata su richiesta del sindaco.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di polizia, il Presidente dell’ATI Idrico e i vertici dell’Azienda consortile AICA. Il confronto ha permesso di individuare una serie di interventi immediati per ridurre i disagi segnalati dal primo cittadino. Tra le soluzioni più urgenti, è stato confermato il collegamento alla rete idrica comunale di un pozzo individuato dalla Cabina di Regia regionale, capace di erogare fino a 15 litri al secondo. A ciò si aggiunge la richiesta, avanzata dal Presidente dell’ATI, di un incremento straordinario dei volumi idrici da parte di Siciliacque.
Per fronteggiare l’assenza degli autobottisti, è stata inoltre inoltrata una richiesta al Dipartimento Regionale della Protezione Civile per l’impiego delle autobotti già assegnate ai comuni siciliani, così da garantire l’approvvigionamento agli utenti regolari, attualmente i più penalizzati. Il Comitato ha anche invitato il Gestore del Servizio Idrico Integrato a fornire il servizio suppletivo anche a coloro che, pur non essendo ancora allacciati alla rete, hanno formalizzato la richiesta di attivazione, così da contrastare situazioni di abusivismo e assicurare equità nell’erogazione.
Il Prefetto Filippo Romano Caccamo ha impartito direttive precise alle Forze di polizia affinché vengano effettuati controlli mirati, garantendo che ogni attività legata al servizio idrico si svolga nel pieno rispetto della legalità e della tutela della salute pubblica. Durante la riunione, tutte le componenti istituzionali hanno ribadito con fermezza la necessità che l’intero sistema di erogazione dell’acqua a Canicattì sia improntato a trasparenza, regolarità e legalità, elementi indispensabili per superare l’attuale fase critica e ripristinare un servizio essenziale per la cittadinanza.

Giornalista
