Capaci, auto data alle fiamme nell’area di servizio Eni: possibile atto intimidatorio
Capaci (PA) – Notte di tensione a Capaci, dove un’auto è stata data alle fiamme all’interno dell’autolavaggio della stazione di servizio ENI di via Monsignor Siino. Le fiamme hanno provocato anche il danneggiamento di due colonnine GPL, rendendo necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Carini e della sede centrale di Palermo, che hanno messo in sicurezza l’intera area per evitare ulteriori rischi.
Le indagini sono già state avviate e mirano a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, l’auto sarebbe stata incendiata volontariamente, venendo poi completamente distrutta dal rogo. Il sindaco di Capaci Pietro Puccio non esclude che possa trattarsi di un atto intimidatorio, soprattutto alla luce dei recenti episodi criminali registrati nel comprensorio: «Nelle ultime settimane – ricorda il primo cittadino – da Carini a Tommaso Natale, da Sferracavallo a Isola, fino al lungomare Isola‑Capaci, si sono verificati diversi episodi legati al racket delle estorsioni e del pizzo».
Puccio ha espresso con fermezza la posizione dell’amministrazione comunale: «Ribadiamo la nostra determinazione a opporci a qualsiasi atto di violenza che voglia ricondurci a oscure trame mafiose, ormai condannate dalla storia e rifiutate dalla coscienza civile della comunità». Il sindaco ha inoltre rinnovato la massima fiducia nelle forze dell’ordine, auspicando che venga fatta piena luce sull’episodio: «Questi eventi delittuosi mirano a scuotere la convivenza pacifica e civile e a colpire le attività economiche del territorio. Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché i responsabili vengano individuati».

Giornalista
