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Capaci: confermata la prima nidificazione di tartaruga marina sulla costa nord-occidentale siciliana

CAPACI – Una notizia straordinaria per l’ambiente e per la biodiversità siciliana: è stato ufficialmente accertato il primo nido di tartaruga marina Caretta caretta nel territorio del Comune di Capaci, sulla costa nord-occidentale della Sicilia. L’annuncio è arrivato oggi, 25 giugno 2025, dopo diversi giorni di monitoraggio intensivo, condotto anche con l’ausilio di un drone.

Si tratta di un evento eccezionale: è il primo nido registrato in quest’area per la stagione in corso e rappresenta uno dei pochissimi casi documentati nella storia recente del litorale di Capaci, rendendo ancora più significativo questo avvistamento.

Lo scorso anno, il primo nido era stato individuato il 19 giugno a Mondello, segnando un trend positivo che sembra confermarsi anche nel 2025. Questo sviluppo è il frutto di anni di lavoro sul campo, grazie a un’intensa attività di educazione ambientale, sensibilizzazione e monitoraggio portata avanti da associazioni, volontari e istituzioni locali.

Un ruolo chiave lo ha avuto l’associazione Liberambiente, attivamente impegnata nella tutela della biodiversità marina. Il ritrovamento di oggi è anche il risultato dell’impegno condiviso tra cittadini, enti e operatori ambientali, che negli ultimi anni hanno contribuito a una crescente attenzione verso la fauna marina.

Nel 2024, lungo la costa nord-occidentale dell’isola, erano stati 15 i nidi censiti, mentre per l’anno in corso, in tutta la Sicilia, si è già superata la soglia dei 60 nidi confermati. Dati che testimoniano una graduale espansione delle aree di nidificazione, con ogni probabilità legata anche ai cambiamenti climatici, tra cui l’innalzamento della temperatura del mare.

Il nido scoperto a Capaci è molto più di un semplice dato biologico: è un segnale chiaro dell’importanza di proteggere il fragile equilibrio delle coste e rappresenta una grande opportunità per intensificare le politiche di tutela ambientale.

Le operazioni di messa in sicurezza del nido sono già in corso, coordinate dagli enti preposti con il supporto di volontari esperti. L’obiettivo è garantire il pieno sviluppo delle uova e preparare al meglio il momento della futura schiusa, attesa entro 45-60 giorni.

L’avvistamento a Capaci conferma ancora una volta come la natura possa sorprendere e premiare chi si impegna con dedizione per la sua difesa. Un motivo di orgoglio per l’intera comunità locale e una chiamata all’azione per rafforzare la sinergia tra cittadinanza, istituzioni e realtà ambientaliste.