Capaci, svolto ieri in Piazza Cataldo il sit‑in per dire “No alla guerra”: cittadini in piazza contro l’escalation internazionale
CAPACI (PA) – Si è svolto ieri sera, in Piazza A. Cataldo a Capaci, il sit‑in per dire un fermo “No alla guerra”. Un gruppo di cittadini si è riunito per esprimere preoccupazione e dissenso di fronte alla crescente tensione proveniente dal Medio Oriente, percepita come una minaccia capace di innescare un conflitto di dimensioni globali. La manifestazione, semplice ma sentita, ha voluto ribadire il rifiuto della violenza come strumento di risoluzione dei conflitti politici, economici e territoriali. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di difendere il diritto universale alla pace e alla convivenza pacifica.
Critiche alla politica internazionale e appello all’Italia
Nel corso dell’iniziativa, sono stati espressi giudizi severi nei confronti delle scelte politiche attribuite ai leader statunitensi e israeliani, accusati dai manifestanti di alimentare un clima di instabilità e di mettere a rischio la sicurezza globale. Il messaggio rivolto al governo italiano è stato altrettanto diretto: assumere una posizione chiara e netta, prendere le distanze dalle politiche considerate aggressive e sostenere con forza, anche in sede europea, la via diplomatica come unica strada possibile.
Una comunità che rivendica i propri valori
La partecipazione al sit‑in ha rappresentato per molti cittadini un gesto di testimonianza civile. Capaci, da sempre legata ai valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’inclusione, ha voluto ribadire la propria identità e il proprio impegno per la pace. L’iniziativa si è conclusa con un appello collettivo a mantenere alta l’attenzione e a continuare a far sentire la propria voce contro ogni forma di violenza e sopraffazione.

Giornalista
