Carabinieri di Catania: un 2025 di controlli, indagini e risultati contro criminalità diffusa e mafiosa
CATANIA – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania traccia il bilancio del 2025, un anno segnato da un’intensa attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. Grazie alla rete capillare di Stazioni e Compagnie e al supporto dei reparti specializzati, l’Arma ha garantito una presenza costante in tutta la provincia etnea. Nel corso dell’anno sono state effettuate 65.116 pattuglie, con 158.620 persone identificate e oltre 112 mila veicoli controllati. Le Centrali Operative hanno gestito più di 54 mila chiamate, intervenendo per emergenze, dissidi familiari e reati in corso. Particolare attenzione è stata dedicata ai parcheggiatori abusivi, con 23 denunciati e 34 sanzionati.
Sul fronte della criminalità comune, i Carabinieri hanno eseguito 1.280 arresti e 5.313 denunce, raccogliendo il 73% delle denunce presentate alle forze di polizia della provincia. Rilevanti anche le operazioni contro rapine in abitazione e ai danni di commercianti, con sequestri di armi e materiale contraffatto. Decisivo l’impegno nella lotta alla mafia: 85 affiliati arrestati, sequestri di armi, esplosivi e oltre 138 kg di droga. Tra le operazioni più importanti, “Mercurio”, “Cerbero” e “Naumachia”, che hanno colpito i clan Santapaola-Ercolano, Ramacca e Cursoti Milanesi.
In crescita anche l’attività a tutela delle vittime vulnerabili: oltre 1.000 denunce per violenza di genere e più di 240 misure cautelari. Prosegue inoltre la collaborazione con il Soroptimist per le stanze dedicate all’accoglienza nelle Stazioni dell’Arma. NAS, NIL e NOE hanno rafforzato i controlli nei settori alimentare, del lavoro e dell’ambiente, con sequestri, sanzioni e chiusure di attività irregolari. Il TPC ha infine contribuito all’operazione “Ghenos”, che ha portato alla scoperta di 76 scavi clandestini e al recupero di beni archeologici di pregio.

Giornalista
