Cardiochirurgie pediatriche, De Luca (M5S): “Errore ammesso, ora tutelare Taormina”
PALERMO – “Il dato era sbagliato, lo ha ammesso l’assessora Faraoni. È un punto di partenza, ma va corretto”. Così Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, commenta l’esito dell’audizione tenutasi il 14 ottobre sulla produttività delle cardiochirurgie pediatriche di Palermo e Taormina.
Al centro del confronto, il piano operativo della rete siciliana, allegato alla proposta di rete ospedaliera inviata al Ministero, dove – secondo De Luca – il peso medio dei DRG attribuito a Palermo per il 2024 e 2025 risultava sovrastimato: “Si parlava di 6,5 e 5,5, a fronte dei reali 3,62 e 3,73. Un errore macroscopico che non può passare inosservato”.
🎯 Obiettivo: due centri efficienti, ma autonomi
“Non si tratta di penalizzare Palermo – precisa De Luca – ma di garantire che Taormina, riconosciuta a livello internazionale come centro d’eccellenza, possa continuare a operare in piena autonomia. Vogliamo due cardiochirurgie pediatriche efficienti, non una a scapito dell’altra”.
Durante la seduta, l’assessora Faraoni ha espresso l’intenzione di affrancare entrambe le strutture dalle convenzioni in essere con il San Donato e il Bambino Gesù. “Una scelta che pone interrogativi – osserva De Luca – su come Palermo potrà reperire professionalità iperspecializzate, in un mercato già carente di figure mediche”.
🔍 Richiesta di approfondimenti
Il deputato pentastellato ha inoltre manifestato perplessità su alcune spiegazioni fornite circa le attività svolte nei due centri: “Procederò ad approfondire gli aspetti non ancora cristallini, per restituire ai siciliani e alle famiglie dei piccoli pazienti cardiopatici una corretta informazione”.

Giornalista
