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Carini diventa il cuore pulsante dell’energia sostenibile in Sicilia

Il pomeriggio di ieri ha segnato una svolta epocale per l’area industriale di Carini, dove è stata ufficialmente presentata la CER-CIAC, la prima Comunità Energetica Rinnovabile in un agglomerato industriale siciliano.

L’iniziativa, sostenuta con entusiasmo dal Sindaco di Carini, Giovì Monteleone, promette di trasformare il modo in cui imprese e cittadini producono e condividono energia nel territorio.

Un modello virtuoso di condivisione energetica.

La CER-CIAC nasce dalla collaborazione tra diverse aziende locali, tra cui Italtekno, Migel e Tecno Box, che hanno deciso di mettere in comune la produzione di energia rinnovabile, principalmente solare.

Queste aziende diventeranno socie di una cooperativa che gestirà in modo democratico ed efficiente il fabbisogno energetico, monitorando i consumi attraverso sistemi digitali avanzati.

Sicilia protagonista della transizione green “Da sindaco sono orgoglioso che sia proprio l’agglomerato di Carini il luogo scelto per farla nascere,” ha dichiarato Monteleone durante la presentazione.

Il progetto è ospitato nella sede del Bioparco di Sicilia, simbolo dell’attenzione ambientale e della biodiversità locale.

Grazie alla generosità del sole siciliano e alla crescente necessità di approvvigionamento energetico dovuta all’espansione demografica e produttiva, la CER si configura come una risposta concreta ai recenti blackout e ai limiti della rete elettrica nazionale.

Unione tra istituzioni e imprenditoria L’ingegnere Guglielmo Speciale, anima del progetto e leader di Italtekno, ha mobilitato il Coordinamento Imprenditori Area Carini (CIAC) per dare vita a questa comunità energetica.

Il coinvolgimento attivo dei soci fondatori rappresenta un modello di sinergia tra pubblico e privato, orientato al bene comune.

Se la quota di energia condivisa supererà il 55%, i benefici economici verranno reinvestiti in interventi di rigenerazione urbana e progetti di impatto collettivo, favorendo inclusione sociale e sviluppo sostenibile.

Un passo importante, non solo per Carini ma per tutta la Sicilia, che dimostra come la transizione energetica possa diventare realtà partendo dai territori.

Questo progetto potrebbe presto diventare un faro per altri comuni e aree produttive dell’isola.