Carini, furti e atti vandalici nelle chiese: l’arciprete costretto a chiuderle fuori dagli orari di culto
Carini – Una decisione amara ma inevitabile. A causa dei ripetuti furti e atti vandalici registrati nelle ultime settimane, le chiese di Carini resteranno chiuse per la maggior parte della giornata e saranno aperte solo in occasione delle celebrazioni.
«La situazione è diventata insostenibile – spiega l’arciprete Giacomo Sgroi –. Per proteggere le nostre chiese sono costretto a tenerle chiuse quasi sempre e a garantire la vigilanza notturna tramite un servizio privato».
L’episodio più grave si è verificato nella chiesa degli Agonizzanti, dove ignoti hanno rubato la strumentazione musicale utilizzata per le celebrazioni. Un furto che colpisce nel cuore la vita comunitaria. «Senza musica – osserva l’arciprete – le celebrazioni perdono una parte importante della loro dimensione».
Non è il solo episodio. Poche settimane prima i ladri erano penetrati nei locali concessi in comodato agli scout della parrocchia madre, rovistando tra armadi e cassetti. In quell’occasione erano riusciti a portare via soltanto pochi spiccioli custoditi in due salvadanai, ma il gesto ha lasciato sgomento nella comunità.
La preoccupazione, oggi, non riguarda soltanto i danni materiali, ma soprattutto il clima di insicurezza che colpisce i fedeli. La scelta di chiudere le chiese, seppur dolorosa, si rende necessaria in attesa di soluzioni concrete per garantire la salvaguardia del patrimonio religioso e la serenità della comunità parrocchiale.

Giornalista
