Carini, il Consiglio comunale sceglie la neutralità attiva. Rimossa la bandiera della Palestina dagli spazi istituzionali
Carini (PA) – Il Consiglio comunale di Carini ha tracciato una linea chiara tra la solidarietà di parte e il senso di appartenenza universale. Con l’approvazione di una mozione destinata ad alimentare il dibattito pubblico, l’assise cittadina ha disposto la rimozione della bandiera della Palestina dagli spazi istituzionali in cui era stata collocata accanto ai vessilli ufficiali, stabilendo contestualmente l’esposizione della bandiera della Pace presso la Rotonda Puglisi, all’ingresso principale della città. Una decisione che non nasce come gesto di contrapposizione verso il popolo palestinese, né come presa di distanza dalle sofferenze dei civili coinvolti nel conflitto mediorientale, ma che intende riaffermare la neutralità delle istituzioni e il rispetto delle norme che regolano l’uso dei simboli pubblici.
Armetta: «Non è un atto politico contro la Palestina»
A chiarire il senso dell’iniziativa è il Presidente del Consiglio comunale, Claudio Armetta, che ha voluto ribadire la natura dell’atto: «Non si tratta di una presa di posizione politica o ideologica contro il popolo palestinese, verso il quale ribadiamo la nostra vicinanza umana. Il nostro obiettivo è riportare l’istituzione comunale al suo ruolo naturale: un luogo di unità per l’intera comunità, nel rispetto delle regole».
Armetta ha ricordato che il D.P.R. 121/2000 disciplina in modo chiaro l’esposizione dei vessilli negli edifici pubblici, limitandola alle bandiere istituzionali. «Come Consiglio – ha aggiunto – avevamo il dovere di richiamare il rispetto della norma, ma abbiamo voluto farlo lanciando un messaggio ancora più forte e inclusivo».
«Non esistono vittime di serie A e di serie B»
La mozione approvata dall’aula introduce una riflessione più ampia sul valore universale della pace e sulla necessità di non creare gerarchie nel dolore umano. «Dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alle guerre dimenticate, ogni vittima ha la stessa dignità», ha dichiarato Armetta. «La bandiera della Pace non sostituisce un popolo con un altro: li abbraccia tutti». La scelta di collocare il vessillo alla Rotonda Puglisi vuole trasformare quel luogo in un manifesto simbolico, attraverso cui Carini dichiara la propria contrarietà a tutte le guerre, senza distinzioni e senza eccezioni.
Una neutralità attiva che guarda alla comunità
La decisione del Consiglio comunale proietta Carini verso una dimensione di neutralità attiva, in cui la correttezza formale si unisce a una spinta di profonda umanità. La città sceglie di non essere un’arena politica, ma una casa comune, che rifiuta la selettività del dolore e si schiera al fianco di tutti i popoli che soffrono e aspirano alla libertà.

Giornalista
