Carini, il console tunisino incontra le aziende del Ciac: “In Tunisia opportunità concrete per chi investe”
CARINI (PA) — La Tunisia guarda alle imprese italiane e, in particolare, a quelle dell’area industriale di Carini. In vista del Tunisia Investment Forum, in programma dal 24 al 26 giugno a Tunisi e in concomitanza con la visita del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, una delegazione di imprenditori del Ciac – Coordinamento imprenditori area Carini si prepara a volare nel Paese nordafricano per esplorare nuove opportunità di collaborazione. Il percorso di avvicinamento all’evento è iniziato il 6 maggio al Bioparco di Sicilia, dove le aziende socie del Ciac hanno incontrato il console tunisino in Italia, Mohamed Alì Mahjoub.
“Il Forum non sarà una semplice conferenza, ma un vero cantiere operativo — ha spiegato il console —. Abbiamo previsto panel dedicati alle eccellenze e ai settori produttivi delle aziende di Carini. Ci saranno incontri business to business e la possibilità di avviare partnership e firmare accordi commerciali. Siamo qui per aprirvi le porte del mercato tunisino e non solo”. All’incontro erano presenti i rappresentanti di Rac, Italtekno, Polysistem, Coreplast, Tecnobox, Officina Barbera, Fruttosa e Bacchi SAS, oltre a Francesco Zappalà per Casa Artigiani Carini e alla Salerno Packaging, storica azienda palermitana attiva in Tunisia dagli anni ’90.
“Produciamo scatole di latta per vegetali e pesce — ha raccontato il presidente Antonino Salerno —. Le aziende tunisine erano rimaste senza fornitore e abbiamo iniziato a produrre lì. In pochissimo tempo siamo riusciti a realizzare l’immobile, collaudarlo e trovare manodopera specializzata”. In collegamento da Milano è intervenuta anche Wissel El Hani della Fipa-Tunisia (Foreign Investment Promotion Agency), che ha sottolineato i vantaggi competitivi del Paese: “La Tunisia offre costi contenuti e competenze qualificate. L’obiettivo non è solo l’internazionalizzazione, ma rafforzare la competitività delle aziende italiane anche sul mercato interno. I terreni industriali nelle zone di sviluppo hanno prezzi molto vantaggiosi”.
Il console Mahjoub ha ribadito la volontà di costruire un percorso stabile: “Questa riunione è l’inizio di un nuovo capitolo. La Tunisia e l’Italia non sono mai state così vicine. Esistono finanziamenti a fondo perduto per chi vuole investire. Le imprese di Carini possono diventare partner strategici”. Soddisfazione anche da parte del presidente del Ciac, Giuseppe Pezzati: “Quello di oggi è un punto di partenza per avviare progetti imprenditoriali importanti. Grazie alla vicinanza del console, le nostre aziende potranno crescere e fare business”.
Al Bioparco erano presenti anche gli avvocati dello Studio Lupo & Partners, specializzati in internazionalizzazione. “In Tunisia — ha spiegato l’avvocata Wahiba Kaidi — esiste un codice degli investimenti che tutela gli imprenditori. Lo conosciamo bene e mettiamo le nostre competenze a disposizione delle aziende che vogliono avviare attività nel Paese”.

Giornalista
