Carini, il sindaco Monteleone contro gli incivili: “Discariche nel centro storico, serve una ribellione collettiva”
A Carini torna al centro dell’attenzione il tema dell’abbandono illecito dei rifiuti, una piaga che continua a colpire il territorio nonostante controlli, sanzioni e campagne di sensibilizzazione. Il sindaco Giovì Monteleone ha reso noto che quattro persone – “due signori, una signora e un giovanotto” – sono state riprese dalle telecamere mentre depositavano rifiuti in modo illecito nel centro storico e in via Villa.
Un comportamento che il primo cittadino definisce senza mezzi termini come “inciviltà trasversale di genere e di età”, sottolineando come tali gesti contribuiscano a trasformare alcune aree della città in vere e proprie discariche permanenti, persino lungo i percorsi che accompagnano i defunti verso l’ultimo saluto.
🎙 Le parole del sindaco Giovì Monteleone
Il sindaco ha espresso con fermezza la propria indignazione: “Questi soggetti immondi non hanno neanche rispetto per i defunti che vengono accompagnati da parenti e amici per l’ultimo loro viaggio verso l’eterno riposo e che devono attraversare un percorso dove c’è una discarica permanente. Costoro saranno multati a dovere, denunciati e super controllati e impareranno la lezione”.
Monteleone ha poi rivolto un appello alla cittadinanza: “Se ci fosse una ribellione di coloro che stanno lì nei pressi e che vedono e non denunciano, andrebbe sicuramente molto meglio. È triste che ci si debba affidare solo alle telecamere e ci si aspetti ovunque la presenza di vigili urbani e carabinieri. Ci vorrebbero migliaia di telecamere e migliaia di poliziotti”.
🧹 Degrado e “disappartenenza”: il nodo culturale
Il sindaco ha evidenziato come il problema non sia solo di ordine pubblico, ma soprattutto culturale: “Fino a quando non ci sarà una presa di posizione collettiva, un rigurgito delle coscienze, non basteranno amministratori, seppur attenti, e campagne elettorali per azzerare il fenomeno della disappartenenza e del conseguente degrado”. Un richiamo forte alla responsabilità individuale e comunitaria, affinché Carini possa liberarsi da comportamenti che danneggiano il decoro urbano e l’immagine della città.

Giornalista
