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Carini, inaugurata la Casa della Comunità HUB di contrada Ponticelli: “Un nuovo inizio per una sanità più umana e vicina ai cittadini”

CARINI (PA) – È stata inaugurata in via Ponticelli la nuova Casa di Comunità di Carini, un presidio sanitario moderno e pensato per portare l’assistenza sempre più vicino ai cittadini. L’intervento di ristrutturazione della precedente sede dell’Asp è stato finanziato con 738 mila euro provenienti dal PNRR – Missione 6 Salute. All’interno della struttura è già operativo un sistema articolato di servizi: ambulatorio infermieristico quotidiano, centro prelievi, specialistica ambulatoriale (cardiologia, oculistica, urologia e neurologia, con ulteriori attivazioni in arrivo), oltre a Continuità assistenziale, CUP, ADI e Punto di Primo intervento. Un’offerta che punta a diventare il primo riferimento sanitario per la comunità carinese.

Monteleone: “La sanità nasce dove vivono le persone”

Soddisfatto il sindaco Giovì Monteleone, che ha sottolineato il valore sociale e umano dell’iniziativa: «L’inaugurazione della Casa di Comunità è la dimostrazione tangibile che la sanità non è fatta solo di ospedali, ma nasce prima di tutto dove le persone vivono: nel cuore della nostra comunità carinese. Troppo spesso i cittadini si sentono soli o disorientati di fronte alle necessità sanitarie. Questa struttura è una risposta concreta: un luogo di prossimità.»

La Casa di Comunità ospiterà medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti e servizi sociali, tutti chiamati a lavorare in modo integrato. «Lavoreranno insieme per curare non solo la malattia, ma la persona nel suo insieme», ha aggiunto il primo cittadino, definendo la struttura «un presidio di salute, ma anche di inclusione sociale e vicinanza».

Un investimento sul territorio e sulle persone

Monteleone ha evidenziato la necessità di potenziare il personale medico, paramedico e amministrativo, per rispondere ai bisogni di una comunità in crescita. Ha poi rivolto un ringraziamento alla Regione Siciliana, all’ASP 6 e al Distretto 34, diretto dal dott. Enzo Briganò, per aver creduto nel progetto. Un pensiero speciale è stato dedicato a tecnici, maestranze e operatori sanitari: «Sono loro l’anima di questo luogo. A tutti auguro buon lavoro», ha dichiarato il sindaco.

Un nuovo inizio per la sanità territoriale

Il primo cittadino ha concluso con un auspicio: «Mi auguro che questa struttura garantisca risposte rapide e vicine a casa, soprattutto per anziani, persone con malattie croniche e famiglie che necessitano di un punto di riferimento affidabile. La Casa di Comunità non è un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio per una sanità più umana, accessibile e collaborativa.»