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Carini: Pubblicato il Bando per l’Affidamento e gestione di aree comunali in fascia costiera – Scadenza presentazione richiesta 5 Aprile 2023

I dati ufficiali dell’ASP e del Ministero della Salute , i prelievi eseguiti da Goletta Verde nel mare di Carini e il portale ufficiale delle acque di balneazione del Ministero della salute confermano che il mare di Carini è pulito.

Sono ormai inconfutabili i dati incrociati sui prelievi e risultati degli esami delle acque di balneazione del golfo di Carini che ci pervengono da fonti ufficiali https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAc…/mappa.do e da autorevoli fonti come Goletta Verde di Legambiente https://www.palermotoday.it/…/inquinamento-mare…

Quello che era il tratto mare più inquinato del golfo , ove ancora vige ancora il divieto di balneazione, é diventato invece il tratto di mare con le acque più pulite.

Non é un caso ma a questo risultato, inimmaginabile fino a qualche anno fa , a cui è arrivata dopo tanti anni di lungo e intenso lavoro operando per la soluzione di diverse criticità, l’Amministrazione Comunale di Carini:

1. la demolizione di centinaia di immobili sulla fascia costiera che scaricavano in improvvisati pozzi neri ricavati nella sabbia o direttamente sul mare

2. La graduale e definitiva eliminazione degli scarichi fognari sulla costa ( Milioti , Predicatore , via Mattarella ,accanto cantiere Nautimar )

3. la riparazione, la riattivazione e la manutenzione specializzata e il costante monitoraggio del funzionamento degli impianti di sollevamento delle acque fognarie e dell’impianto di depurazione Ciachea da parte dell’ente gestore Amap

“Non è stato per niente facile e nonostante le feroci critiche, spesso ingenerose , – commenta il Sindaco iovì Monteleone – abbiamo reagito lavorando sapendo che stavamo apportando le giuste soluzioni al pluridecennale problema dell ‘inquinamento della Costa carinese

Abbiamo continuato e continuiamo nell’azione di demolizione degli immobili sulla fascia costiera, nonostante le centinaia di ricorsi in sede amministrativa da parte dei destinatari delle ordinanze di demolizione , gli ingenti costi dei costi dei lavori di demolizione e bonifica e l’organico del personale comunale tecnico e amministrativo sempre più ridotto causa pensionamenti e difficoltà di nuove assunzioni.

Abbiamo fatto la scelta giusta quando abbiamo affidato la gestione del servizio idrico e fognario ad Amap , società ad intero capitale pubblico, consapevoli che era l’unica , adeguata , possibile soluzione per gestire complessi delicati impianti ove occorre alta competenza e professionalità ed adeguate risorse economiche .

Competenze e risorse che il comune non aveva e non poteva e non può permettersi visto l’insufficienza dell’organico e la mancanza di adeguate risorse economiche anche se ,occorre sottolineare , c’è stato l’apporto fondamentale dell’ingegnere capo dell ufficio tecnico ing. Antonio Ruffino che ha curato la parte di competenza comunale ( progettazione , lavori di realizzazione e attivazione impianti)”.

“In considerazione di questo lavoro e dei risultati ottenuti, – continua il Sindaco – abbiamo già attivato le procedure burocratiche per ottenere la revoca delle ordinanze dei divieti di balneazione.

Aspettiamo una risposta dall’Asp in tempi brevi per dare il nulla osta alla revoca del divieto di balneazione.

Siamo però consapevoli che per ottenere l’obiettivo della fruizione balneare occorre continuare con la bonifica della costa che ,nonostante i tanti interventi eseguiti di pulitura e rimozione di discariche , continua a essere oggetto della selvaggio e increscioso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Abbandono dei rifiuti che purtroppo continua nonostante la collocazione di newjersey per impedire l’accesso a malintenzionati, la collocazione di telecamere che vengono rubate .

Ad aggravare la situazione di degrado contribuisce l’occupazione abusiva di case abbandonate , parecchie delle quali saranno demolite entro l’anno e per altre abbiamo attivato le procedure per la demolizione , abitate da gente socialmente disagiata che abbandona giornalmente rifiuti.

Fenomeno che è stato posto all’attenzione nei vari comitati per l’ordine e per la sicurezza guidate dal Prefetto con la presenta dei vertici provinciali delle forze dell’ordine ai quali abbiamo chiesto una decisa autorevole e concreta collaborazione nel controllo di questa parte del territorio”

“Purtroppo non abbiamo le risorse umane per controllare e monitorare l’intero lungomare e realizzare in tempi brevi infrastrutture e opere di rigenerazione urbana dell’intera costa, – conclude Giovì Monteleone – per le quali occorre un pool di tecnici ed ingenti risorse economiche per realizzare una progettazione esecutiva .

L’ufficio abusivismo e patrimonio guidato dalla Ing. Rita Lo Coco , ha aggiornato la mappa delle aree libere di proprietà e nella disponibilità del comune ,e nell’attesa dell’approvazione del piano di utilizzo del demanio, abbiamo pubblicato il bando per concedere a privati la concessione di aree per la balneazione e stiamo già progettando per realizzare un tratto di spiaggia completa di attrezzature per la pubblica balneazione che sia da modello per quelle che saranno gestite da privati.

Riteniamo infatti che la fruizione balneare organizzata con attività di somministrazione e animazione e servizi per il tempo libero possa essere ,non solo un’occasione di lavoro e di divertimento per chi vive il nostro territorio, ma anche l’unica vera effettiva soluzione per il controllo sociale , la pulizia e il recupero della nostra costa che merita una costante e maggiore attenzione collettiva”.